Roma, 30 set. (AdnKronos) – “L’evoluzione digitale del mercato televisivo ha portato alla creazione di un mercato complesso e frammentato: reti nazionali, editori locali, canali tematici, centinaia di emittenti terrestri e satellitari. Ampiezza e composizione dell’offerta televisiva rendono necessario un sistema avanzato di misurazione degli ascolti”, posto che “rimane il dubbio che l’attuale sistema di rilevazione Auditel possa non più rispecchiare e monitorare la complessità del mercato e dell’offerta televisiva”. Lo ha affermato l’ad di Discovery Italia, Marinella Soldi, che è stata sentita oggi dalla commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
“A fronte in particolare della rapida evoluzione tecnologica e della multidistribuzione, sono necessari strumenti veritieri e completi che diano una fotografia veritiera e che siano uno strumento comune e condiviso per gli editori, utile anche per gli investitori”, ha insistito Soldi, sottolinenando che “Discovery, al pari di altre emittenti, effettua diversi studi e ricerche di mercato dalle quali si evince che il mercato delle cosiddette nuove emittenti digitali è spesso sottostimato in termini di indici di ascolto”.
“Abbiamo accolto con favore la decisione del Consiglio di Amministrazione di Auditel di triplicare il campione delle famiglie da 5.000 a 15.000 ma allo stesso tempo -ha proseguito Soldi- temiamo che queste misure impieghino troppo tempo per diventare operative. E soprattutto perché questa decisione è stata presa solo dopo che Sky ha annunciato l’avvio del proprio smart panel”.
“Sarebbe pertanto opportuno -ha esortato l’ad di Discovery Italia- iniziare a pensare che ad occuparsi di rilevamento degli indici di ascolto, sia un ente o una società” purchè “composta solo da personalità totalmente indipendenti” oppure che “preveda obbligatoriamente un coinvolgimento e una rappresentanza al proprio interno di tutti gli editori del mercato”.
A questo proposito soldi ha ricordato che “la legge 249/1997 affida all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni la funzione di curare ‘le rilevazioni degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione’; e che ‘laddove la rilevazione degli indici di ascolto (effettuate da altri soggetti) non risponda a criteri universalistici del campionamento rispetto alla popolazione o ai mezzi interessati, l’Autorità può provvedere ad effettuare le rilevazioni necessarie'”.
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