Roma, 31 gen. (Labitalia) – Se arrivassero dati negativi anche dall'Ance, "lunedì siamo pronti ad avviare l'iter per la procedura di infrazione con l'italia sulla mancata applicazione della direttiva europea sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese". Lo ha affermato il vicepresidente della commissione europea, Antonio Tajani, intervenendo sui dati presentati oggi da Confartigianato. "Ho atteso un anno, ho avvisato in tutti i modi l'Italia che le cose così non potevano continuare", ha rimarcato Tajani. La situazione, ha sottolineato il vicepresidente della Commissione europea e responsabile all'Industria e all'Imprenditoria, "rischia di peggiorare". Per questo, ha spiegato, "aspetto lunedì i dati dell'Ance, che insieme a Confartigianato sono i miei due advisor, e se anche quelli di Buzzetti dovessero confermare la gravità della situazione, allora sarà costretto ad aprire la procedura". Tajani ha quindi rimarcato che lo stesso Letta "ha confermato il pieno recepimento della direttiva europea entro maggio prossimo" ma che il problema "è scisso in due aspetti: il recepimento è una cosa, altra questione è l'applicazione della norma europea". Sarebbe "pari a un anno di Imu la sanzione che rischia l'Italia" se si concretizzerà la procedura di infrazione Ue per il ritardo nei pagamenti dei debiti p.a. alle imprese, ha precisato. "L'Italia è il peggior pagatore di tutta l'Europa nei confronti delle imprese, anche rispetto ai Paesi in maggiore difficoltà a causa della crisi", ha sottolineato Tajani nel corso della conferenza stampa, oggi a Roma, in cui Confartigianato ha presentato "dati gravi" sul ritardo dei pagamenti P.a. alle imprese italiane. La possibile sanzione che l'Italia si troverebbe a pagare per la mancata applicazione della direttiva Ue, ammonterebbe, è stato calcolato, a circa 3-4 miliardi di euro, "risultato dell'8,25% di mora calcolata sui debiti che la pubblica amministrazione ha accumulato a partire dal 1 gennaio 2013". "E alla mora -ha sottolineato Tajani- si aggiungerebbe anche un tasso di interesse dello 0,25% circa".