– Roma, 9 lug. (AdnKronos Salute) – Il caso Stamina è stato trattato dai media italiani “in modo conforme” alle normative vigenti in materia e “all’evoluzione degli eventi”. Anche la trasmissione ‘Le Iene’, ha mandato in onda filmati e immagini “con l’esplicito consenso dei genitori dei minori, il tutto in fascia non protetta, ma in seconda serata o in notturna”. A segnalarlo Antonio Martusciello, commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), in audizione oggi alla commissione Sanità del Senato sul caso Stamina.
Accanto all’evoluzione degli eventi e dei provvedimenti giudiziari e alla trattazione scientifica, “si è rilevata anche un’analisi sociale, del disagio e dell’urgenza dei pazienti”, a seconda della linea editoriale delle trasmissioni. ‘Le Iene’ – ha ricordato Martusciello – è stata una delle prime trasmissioni a trattare il caso Stamina, realizzando fin dal 2013 servizi incentrati, data la linea editoriale, sulla rappresentazione del punto di vista di pazienti e familiari, dando peraltro anche conto dei risvolti giudiziari della vicenda. Dalle verifiche effettuate è emerso che filmati e immagini presentati sono stati diffusi con l’esplicito consenso dei genitori dei minori, sia quelli girati dagli inviati, che le riprese amatoriali fornite dai genitori”. (segue)