Palermo, 27 dic. (AdnKronos) – “Non c’è nessuno scontro con l’assessore al Bilancio Alessandro Baccei, ma solo ragionamenti. Certo, se poi lo Stato intende agire con la scure, questo non lo tollereremo. Non vuol dire essere contro Baccei ma tenere conto del primato della politica…”. Trascorso il Natale, il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, dopo il duro attacco sferrato al Governo Renzi nel corso di una conferenza stampa convocata a sorpresa il 24 dicembre, getta acqua sul fuoco e nega uno scontro sui conti della Regione con l’assessore Baccei, inviato proprio dal Governo per tentare di rimettere in sesto il bilancio. “La Sicilia non può morire di rigore, anzi di rigor mortis…”, aveva detto Crocetta sostenendo anche che la Sicilia “non accetta lezioni di etica da Roma”. Oggi arriva la precisazione, almeno sui rapporti con Baccei: “Non c’è alcun problema con Baccei – dice all’Adnkronos – Nel corso della conferenza stampa ho solo specificato quali sono le politiche di governo sulla Finanziaria in discussione e qual deve essere il rapporto con Roma. Tenuto conto che noi già una serie di sacrifici li abbiamo fatti negli ultimi due anni”. “E che quest’anno la situazione la situazione si aggrava anche perché dobbiamo restituire 1,2 miliardi di euro allo Stato più una serie di vicende – aggiunge ancora Crocetta – Noi siamo per una politica del rigore, ma nessuno scontro. Stiamo ragionando. Questo è un bilancio provvisorio”.
E sulla conferenza stampa: “Ho voluto semplicemente rassicurare i siciliani affermando che il periodo peggiore è passato, la situazione disastrosa del 2013 è stata superata – dice – abbiamo fatto una grande azione di risanamento. Oggi dobbiamo fare un lavoro di riqualificazione della spesa e avviare una serie di riforme dalla burocrazia ai dirigenti, ma anche la revisione delle spese dell’assessorato alla Famiglia”. Poi Crocetta ribadisce anche che il bilancio della Regione deve essere “rivisto nella nuova Finanziaria anche attraverso una negoziazione seria con Roma. Ma sempre tenendo conto dei tagli che abbiamo già fatto”.