Parigi, 6 ott. – (Adnkronos) – Lo scrittore francese Charles Dobzynski, poeta ‘eretico’ delle avanguardie surrealista e dadaista, è morto a Parigi all’età di 85 anni. Poeta precoce, i suoi primi poemi furono presentati da Paul Éluard, caposcuola della poesia del surrealismo, e su indicazione di Louis Aragon entrò nella redazione del quotidiano “Ce soir”. Si avvicinò a Tristan Tzara, fondatore del dadaismo, e al Groupe Lettriste, da cui però fu escluso perchè scrisse poesie non conformi ai canoni dell’avanguardia.
Dobzynski ha accompagnato la sua attività di poeta con quella di giornalista collaborando dal 1954 con “Lettres françaises” e dal 1972 con la rivista “Europe”, di cui in seguito fu anche direttore. Critico cinematografico, traduttore e romanziere, è autore di numerose raccolte di poesie. E’ stato presidente della giuria del Prix Guillaume Apollinaire e membro dell’Académie Mallarmé ed ha vinto il Prix Max-Jacob nel 1992 e il Prix Goncourt della poesia nel 2005.
Nel 1971 pubblicò da Gallimard “Le miroir d’un peuple. Anthologie de la poésie Yiddish”, che rivelò al grande pubblico, dopo anni di lavoro, la vitalità della lingua Yddish, di un tesoro della cultura attiva nell’Europa centrale. Charles Dobzynski era nato a Varsavia l’8 aprile 1929 da una famiglia emigrata in Francia quando lui era bambino. Durante la seconda guerra mondiale riuscì a scanppare alla deportazione.