Roma, 24 nov. (AdnKronos) – La riforma della Rai allo studio del governo non convince il presidente grillino della Vigilanza Rai, Roberto Fico, che, intervistato da La Repubblica definisce l’ipotesi del canone in bolletta “uno spot elettorale” e la rosa per eleggere il Cda “una lottizzazione light”. I deputati del M5S, annuncia, presenteranno un ddl “per trasformare davvero viale Mazzini”.
“Non c’è dubbio -aggiunge Fico- che bisogna riformare la governance. Su questo non ci piove, il M5S vuole una legge entro maggio”, ma il provvedimento “non deve essere di impulso governativo, bensì parlamentare. È la strada costituzionalmente più corretta. L’indipendenza dal potere partitico è uno dei motivi per cui i cittadini pagano il canone. Altrimenti è inutile pagarlo”.
Il governo propone di eleggere il Cda da una rosa di nomi indicata, ad esempio, dai presidenti delle Camere e dalla conferenza dei rettori: “in Italia questo meccanismo non funziona, sono tutti organismi politicizzati”, risponde Fico, che rilancia con l’idea del M5S secondo cui chi è stato parlamentare nei precedenti sette anni non può essere consigliere: “senza questi vincoli si ricade nella logica della lottizzazione. Solo un po’ più soft”. Il Cda ricorre al Tar contro i tagli: “la Rai deve fare sacrifici, certo. Ma tagliando gli appalti esterni sfavorevoli e facendo lavorare i 13 mila dipendenti”, conclude Fico.