Home Nazionale Libri: da Ficino alle lettere manzoniane, ad ‘Artelibro’ la rarità è di casa

Libri: da Ficino alle lettere manzoniane, ad ‘Artelibro’ la rarità è di casa

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Roma, 16 set. (Adnkronos) – Da un esemplare molto raro de ‘Le tre vite’ dell’umanista Marsilio Ficino del 1548 a due lettere manzoniane. Da una raccolta di epistole firmate dai grandi protagonisti del mondo antico, tra cui Maometto II il Conquistatore, il filosofo Diogene Cinico, Marco Bruto e il fisico Ippocrate, a uno dei principali album di Henri de Toulouse Lautrec composto di ventidue litografie originali che evocano il 1890. Alla Fiera-mercato ‘Artelibro’ di Bologna i volumi rari sono di casa. E per l’undicesima edizione, al via dal 18 al 21 settembre, a Palazzo Re Enzo e del Podestà, il piatto è davvero ricco.
Un appuntamento, quello bolognese, che si rinnova di anno in anno e che ha visto, tra i suoi ospiti più illustri, bibliofili di rango tra i quali Umberto Eco, Giampiero Mughini. Oliviero Diliberto, nel 2010, ha partecipato al ciclo di conferenze ‘Storie di libidine’, cui hanno preso parte anche i collezionisti Alberto Manguel, Pablo Echaurren, Ugo Nespolo e Luisa Finocchi.
A calare i loro assi saranno dunque i librai antiquari riuniti nell’associazione Alai (Associazione Librai Antiquari d’Italia). Nel dettaglio, tanto per fare qualche esempio, la Libreria Govi di Modena presenterà un’edizione originale de ‘Il primo manuale a stampa per apprendere il disegno delle parti anatomiche’ con ‘La prima riproduzione a stampa dell’atelier di un pittore’. Opera molto rara del bolognese Odoardo Fialetti (Venezia, 1608): si tratta del primo manuale a stampa propedeutico al disegno delle parti anatomiche e concepito per l’istruzione degli amatori di pittura e dei pittori dilettanti.
La Libreria Antiquaria Pregliasco di Torino porterà ad Artelibro due curiose epistole ‘manzoniane’. La prima è una di Giulia Beccaria, madre del Manzoni, in cui chiede rassicurazioni sul conto di Massimo d’Azeglio che nemmeno un mese dopo avrebbe sposato l’omonima nipote Giulia, figlia di Alessandro Manzoni. La seconda è una epistola dello stesso Manzoni indirizzata a Federico Cocastelli di Montiglio nel 1837, che riguarda alcune carte di Antonio Manzoni, cugino di Alessandro, che il letterato dice di non saper “… di certo in che mani siano pervenute”.
La Libreria Trippini di Gavirate, in provincia di Varese, proporrà poi un’edizione rara degli antichi Statuti Criminali Bolognesi risalenti al 1525. Un’offerta ricca e varia, insomma, che farà gola ai tanti collezionisti che arriveranno a Bologna. Spazio anche agli album fotografici che raccontano passaggi storici più recenti. Lo Studio Bibliografico Marini di Valenzano di Bari dedicherà attenzione alla fotografia del dopoguerra presentando un’ampia selezione di oltre 80 fotolibri, fra i più importanti pubblicati negli anni 1950-1970, come ‘Les parisiens tels qu’ils sont’ di Robert Doisneau (1953), ‘Life is good & good for you in New York’ di William Klein (1956) e di altri autori tra cui Diane Arbus, Josef Sudek, Irving Penn, Paul Strand, Ferdinando Scianna, Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardi.
Più in generale, nei giorni della Fiera saranno ben 13 le Gallerie d’Arte moderna e contemporanea che si presenteranno a Bologna: da quelle più storiche come la Galleria Studio G7 di Bologna, che esporrà dei nuovi collage di Giulio Paolini, uno degli artisti storici italiani più apprezzati, alla Galleria Tornabuoni di Firenze che porterà un altro artista storico, Giuseppe Capogrossi. Passando per la Galleria Il Ponte di Firenze che presenterà invece opere di Mauro Staccioli.