Roma, 10 dic. (AdnKronos) – Si apre la fase 2 per il programma Garanzia Giovani, il piano europeo con cui offrire ai giovani tra i 15 ed i 29 anni, che non studiano nè lavorano, l’opportunità di un’offerta concreta di inserimento nel mercato del lavoro. Dopo aver avviato la macchina organizzativa il 1 maggio scorso, il programma, che può contare su 1,5 miliardi di euro e su 370 mila giovani registrati al momento, dovrà ora imboccare la strada larga dell’operatività di tutti gli accordi, le misure e le convenzioni stipulate nella prima fase. Obiettivo: arrivare realisticamente a coinvolgere circa 600 mila giovani, circa il 50% dei neet contro l’attuale 19,6%.
A presentare la mission 2015 per il programma di matrice europea, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti in una conferenza stampa nella quale hanno avuto ‘voce’ anche 4 giovani che, al Nord, hanno sperimentato la capacità del piano di far incontrare domanda e offerta di lavoro. Il piano dovrebbe chiudersi entro la fine del 2018 ma l’Italia, come ha spiegato lo stesso Poletti, dovrebbe essere in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati già alla fine del 2016. Non solo. Il governo si appresterebbe anche a sollecitare la Ue perchè il piano Garanzia Giovani sia trasformato in un piano ordinario, strutturale, di accompagnamento dei giovani al lavoro.