Roma, 30 sett. (AdnKronos) – “Non capisco questa mania delle sfide…dobbiamo andarci con la sciabola? Il nostro problema è parlare di tutto nell’interesse dei giovani, dei precari e dei disoccupati. E non siamo interessati a formalismi nè a sfide senza costrutto. Non è una gara di sfide tra chi fa lo slogan migliore”. Cosi’ il segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo, in pole position per la poltrona di leader del sindacato di via Lucullo, il giorno dopo l’apertura del premier circa un possibile incontro, la prossima settimana, con Cgil, Cisl e Uil a palazzo Chigi.
“Se Renzi chiama siamo disponibili”, dice all’Adnkronos, anche se al momento sui temi che il premier intende sollevare al tavolo, rappresentanza sindacale, salario minimo e contrattazione aziendale, c’e’ nebbia fitta. “Vogliamo capire con esattezza cosa propone perché al momento non sappiamo di cosa stiamo parlando, non ci sono indicazioni, orientamenti”, aggiunge.
Nè la Uil intende “demordere” sui rapporti con Cisl e Cgil nonostante la fumata nera del vertice dei giorni scorsi che ha rinviato ogni ipotesi di mobilitazione unitaria: “non ci siamo persi di vista… se ci sarà l’ufficializzazione di richiesta di incontro da parte di Renzi, ritengo che probabilmente ci sarà la necessità di scambiarci opinioni”, conclude.