Milano, 17 ott. (Adnkronos) – “In queste condizioni, se la Legge di Stabilità dovesse essere approvata così, la Lombardia, che ha già ridotto i costi ed è una Regione virtuosa, si vedrebbe ridurre i trasferimenti di quasi 1 miliardo e si vedrebbe costretta a una serie di iniziative, che è giusto che i cittadini conoscano, quali chiudere una decina di ospedali, aumentare i ticket, aumentare le addizionali Irpef e Irap, cancellare tutte le nuove opere in programma e ridurre il contributo al trasporto pubblico locale. Io non voglio arrivare a questo e non sono disponibile a fare l’esecutore testamentario dell’eutanasia delle Regioni”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Lombardia per illustrare i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale.
“Nelle prossime settimane – ha aggiunto Maroni – valuteremo se ci sono le condizioni per ottenere questa modifica, altrimenti ognuno farà le sue scelte, ma ripeto che non posso e non voglio fare il killer della Regione virtuosa che governo. Perché in queste condizioni diventa impossibile continuare a governare in modo virtuoso una Regione virtuosa”.
Maroni si associa così alle forti critiche alla manovra arrivate dal presidente Chiamparino “e da molti governatori del partito del premier Matteo Renzi. Non siamo contro la riduzione della spesa pubblica e infatti – ha sottolineato Maroni – in Lombardia l’abbiamo ridotta. Siamo contro una manovra che penalizza le Regioni virtuose e questa iniziativa del Governo fa parte di un disegno complessivo ben preciso, che vuol far considerare tutte le Regioni, indistintamente, come dei centri di spesa inutile, come dei centri di spreco e quindi il passo successivo è ricentralizzare tutto, facendo delle Regioni quello che è stato fatto delle Province, ovvero azzerarle”. (segue)