Home Nazionale Iraq: Babille (Onu), escalation violenza sui minori (2)

Iraq: Babille (Onu), escalation violenza sui minori (2)

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– “Siamo molto preoccupati – continua Babille – per la situazione delle minoranze etniche e religiose. Ad oggi abbiamo fronteggiato tre grandi ondate di migrazioni dovute ai combattimenti, in diverse aree del paese. La prima grande ondata da gennaio a maggio la caduta di Fallujah ha portato grosse masse di sfollati verso le regioni del nord. A giugno con la caduta di Mosul e Tikrit una seconda grande ondata di circa 300mila persone si è riversata nel Kurdistan portando allo stremo la situazione della popolazione locale: parliamo di due famiglie di sfollati per ogni famiglia del posto. Ora ci stiamo premunendo per rispondere rapidamente alle necessità primarie di una terza grande ondata che potrebbe arrivare dal centro del paese, occupato dallo stato islamico”.
“A Mosul, per esempio, vive al momento un milione e mezzo di persone, tutti si sposterebbero verso sud dove il livello di sicurezza è bassissimo. Ecco perchè è necessario intervenire per evitare gli spostamenti aiutando le persone nel posto in cui vivono. Ad Amerli i 15mila abitanti di minoranza turcomanna sciita sono stati assediati per 82 giorni dall’Is che aveva lo scopo preciso di sterminarli. Io sono stato lì trenta ore dopo la rottura dell’assedio per portare degli aiuti di prima necessità assieme ai convogli di altre organizzazioni umanitarie, e questo ha evitato uno spostamento di massa che avrebbe comportato grossissimi disagi alla popolazione. E’ questo il tipo di intervento rapido che bisogna portare per evitare alla popolazione di dover fuggire”.