Roma, 3 dic. (AdnKronos Salute) – “I test rimanenti (test di sterilità e di tossicità anormale) termineranno tra circa tre settimane, ma le caratteristiche dei decessi riportati sembrano già escludere una contaminazione da microrganismi”. Lo evidenzia l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in un comunicato diffuso a seguito dalla rassicurazione giunta dall’ente regolatorio europeo: non ci sono prove sul legame fra le morti sospette segnalate a seguito di vaccinazione antinfluenzale con alcuni lotti di Fluad prodotto da Novartis, e la somministrazione del prodotto stesso.
Secondo i più recenti dati Influnet – ricorda l’Aifa – i casi di sindromi influenzali stimati nella settimana 17-23 novembre 2014, sono circa 54.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 238.000. Siamo ancora lontani dal picco influenzale, anche per via delle temperature ancora miti di queste settimane. Chi non si è ancora vaccinato dovrebbe quindi farlo adesso.
La campagna vaccinale, avviata a metà ottobre, si concluderà a fine dicembre. Sulla base di queste considerazioni, l’Aifa ribadisce l’invito a tutti i soggetti, in particolare quelli a rischio, a sottoporsi alla vaccinazione per evitare di andare incontro alle complicanze dell’influenza, che ogni anno causano circa 8.000 decessi in Italia, in particolare negli over 65 anni.