Auchterarder, 24 set. – (Adnkronos) – La 40a Ryder Cup è alle porte e le compagini di Europa e Stati Uniti stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli prima di affrontarsi, da venerdì 26 settembre e domenica 28, sul percorso del Gleneagles Hotel, ad Auchterarder in Scozia. I giocatori continentali, diretti dall’irlandese Paul McGinley, arrivano da due vittorie e sono quanto mai determinati a cogliere la terza consecutiva, che diventerebbe l’ottava negli ultimi dieci incontri, ma sull’altro versante gli americani, affidati a Tom Watson, hanno sete di rivincita e anche la necessità di interrompere una serie così negativa. Le previsioni della vigilia però non sono a stelle e strisce.
“Siamo leggermente favoriti nelle considerazioni generali, ma lo siamo già stati in altre occasioni. Quanto si dice prima dell’incontro, tuttavia, conta poco, anche se ritengo che i nostri giocatori meritino tale fiducia”, ha detto McGinley. Watson, invece, ha rinviato ogni giudizio: “Da venerdì vedremo quale sarà la formazione che giocherà meglio. So di certo che la mia squadra è assolutamente determinata a portarsi a casa il trofeo”.
In Ryder Cup tutto è lecito per arrivare al successo, anche piccole scortesie, come ad esempio il tifo esagerato, a volte persino antisportivo, e qualche eccesso nel festeggiare un punto, compreso un po’ di ostruzionismo: tutto il contrario insomma di quanto accade normalmente. (segue)