Home Nazionale Gay: Arcigay, lettera Curia fatto gravissimo, ministro Giannini chiarisca

Gay: Arcigay, lettera Curia fatto gravissimo, ministro Giannini chiarisca

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Milano, 13 nov. (AdnKronos) – “Un abuso inaccettabile, che accende i riflettori su un tentativo, se non addirittura su una vera e propria pratica di controllo della scuola pubblica da parte della lobby ecclesiastica”. Così Flavio Romani, presidente di Arcigay, definisce la lettera indirizzata dalla diocesi milanese agli insegnanti di religione, attraverso la quale la Curia milanese chiede di segnalare tutti i progetti contro l’omotransfobia attivi nelle scuole. “È inconcepibile – prosegue Romani – che, attraverso una mailing list, un potere diverso dallo Stato possa dare indicazioni nelle scuole di ogni ordine e grado, bypassando il ministero e tutte le strutture preposte alla tutela dell’Istruzione”. La lettera resa pubblica dai giornali “getta un’ombra sinistra sull’intero sistema scolastico e rende necessario e urgente un approfondimento ispettivo e un chiarimento pubblico da parte del ministro Stefania Giannini”.
Per Davide Zotti, insegnante e responsabile scuola di Arcigay, questa è “l’ennesima posizione omofobica della Chiesa in un ambito delicatissimo com’è quello dell’educazione e della formazione dei giovani”. Il fatto che un responsabile della diocesi” inviti esplicitamente i docenti di religione cattolica, ma sempre dipendenti dello Stato italiano, a far da ‘sentinelle’ su temi importanti, come la lotta all’omofobia nelle scuole, derubricandola a volgare indottrinamento, non fa altro che calpestare la dignità professionale e la libertà degli insegnanti, garantita dalla nostra Costituzione”, oltre che “alimentare un clima omofobico, di cui fanno le spese prima di tutto gli e le adolescenti omosessuali e transessuali che frequentano ogni giorno le nostre scuole”.