(AdnKronos) – (Adnkronos) La pattuglia fittiana, raccontano, può essere determinante al Senato dove i numeri restano ballerini per la maggioranza. Non si conosce il numero preciso degli uomini dell’ex governatore, ma questa estate, quando si votò la riforma costituzionale, nell’Aula di palazzo Madama mancarono 25 senatori e almeno 16-18 vennero indicati come vicini al gruppo di Fitto.
Da tempo l’ex ministro chiede più dibattito all’interno di Fi, alla luce delle ultime polemiche sulla svolta renziana di Fi sulle nozze gay e lo ius soli. Oggi sul suo sito ha citato i principali nodi da sciogliere su cui aprire presto un confronto: ”il nostro rapporto con il governo; la nostra collocazione di politica internazionale; le nostre proposte economiche e sociale; il modello di partito e di coalizione a cui pensiamo; la grande questione dei diritti e delle libertà”.
La strategia di Fitto, cambia però a livello locale, in vista cioè delle regionali di primavera, dove non chiude affatto la porta a un’alleanza elettorale con Ncd e Udc. In regioni chiave come la Puglia e la Campania, correre da soli, avrebbe spiegato ai suoi l’ex governatore, porterebbe ad una sconfitta quasi sicura. Da qui la necessità di tenere aperto il dialogo ai centristi per una grande coalizione di centrodestra alternativa alla sinistra renziana.