Roma, 31 ott. (AdnKronos) – Vado avanti per la mia strada, ma non voglio certo provocare scissioni o fondare nuovi partiti, con Berlusconi la questione è solo politica non certo personale, va ripetendo come un mantra Raffaele Fitto dal giorno dello scontro con Silvio Berlusconi all’ultimo Comitato di presidenza azzurro. Da allora l’ex ministro ha dato da filo da torcere ai fedelissimi del Cav, chiedendo una opposizione vera al governo Renzi, soprattutto sul fronte economico (vedi jobs act e legge di stabilità) e più democrazia interna con regole chiare e trasparenti per un reale rinnovo della classe dirigente sul territorio (da qui la richiesta di primarie a tutti i livelli invece dei congressi).
Oggi l’ex governatore pugliese è tornato a farsi sentire con un lungo intervento sul suo blog (che più di qualcuno ha interpretato come una sorta di ‘manifesto politico’) per chiedere al leader azzurro di ”non aspettare cinque mesi, cioè fino a marzo”, per ”il rilancio di Fi e del centrodestra”, ‘anche perchè, ”nel frattempo, ci misureremo in importanti scadenze elettorali regionali”.
Forte delle 284 mila preferenze alle europee e del sostegno di 33 parlamentari (tra Camera e Senato, secondo i calcoli del suo entourage), Fitto torna ad avvertire il Cav (”Bisogna organizzare la nostra metà campo e renderla chiaramente alternativa rispetto alla sinistra, altrimenti sarà troppo tardi”) e propone tre appuntamenti pubblici ”per ripartire”: il 5, il 9 e il 27 novembre, tutti a Roma. Quasi una sfida all’ala più filogovernativa degli azzurri. Ma niente strappi, nè gruppi autonomi in vista. Resterò in Fi, assicura ai suoi in queste ore l’eurodeputato, che guarda con interesse a un’alleanza con i centristi alle regionali di primavera, dove la corsa solitaria di Fi porterebbe a sconfitta quasi certa.