Roma, 29 mag. (Adnkronos) Era lo slogan del M5S per aggiudicarsi la vittoria alle europee. Si è rivelato un’arma a doppio taglio. Il #vinciamonoi dei pentastellati, poi ironicamente trasformato dalla Rete in un #vinciamopoi, finisce sotto accusa anche nel documento che lo staff comunicazione del M5S in Parlamento ha distribuito ai suoi per uscire dalla fase di stallo dopo la sconfitta alle Europee. Si parla addirittura di un “effetto perverso”.
“Paradossale è poi stata la scelta del #vinciamonoi – si legge infatti nel documento – Ci si è creduto così tanto da aver spinto gli altri partiti a crederci e quindi a reagire con la chiamata alle armi. Generalmente le elezioni europee non hanno avuto un’importanza primaria. Sostenendo che si trattasse di un voto politico, sono stati spinti a dare il massimo”.
Inoltre, “una vittoria percepita come sicura potrebbe aver demotivato qualcuno dei nostri che non è andato a votare”. Tant’è che nel documento si parla di una “fascia giovane che domenica è andata al mare”, facendo venire “meno la fetta più influente dell’elettorato a cinque stelle”.