Home Nazionale Da Follett ad Angela, sotto l’albero di Natale vince la storia

Da Follett ad Angela, sotto l’albero di Natale vince la storia

0

Roma, 12 dic. (AdnKronos) – Il Natale è alla porte e scatta la caccia ai regali cercando di conciliare, sotto la spinta della crisi, la voglia di risparmiare e quella di fare ‘bella figura’. Anche per questo a ridosso delle festività gli italiani affollano le librerie inseguendo il titolo giusto, acquistato magari poco prima di sedersi a tavola per il classico cenone della vigilia. E così fioccano le proposte da parte degli editori che, proprio nelle vacanze di fine anno, realizzano i maggiori guadagni della stagione. Da Ken Kollett con ‘I giorni dell’eternità’, pubblicato da Mondadori, ad Alberto Angela con ‘I tre giorni di Pompei’, targato Rizzoli, a farla da padrona sembra essere la storia, declinata sia in forma di romanzo sia in forma di saggio.
Si comincia, quindi, con il terzo capitolo della trilogia ‘The Century’, firmata da Ken Follet, e dedicata al Novecento. Ne ‘I giorni dell’eternità’ lo scrittore britannico segue il destino di cinque famiglie legate tra di loro. Ad essere messo in scena è di fatto un romanzo storico: le vicende dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto ‘secolo breve’.
Dalla storia del Novecento si può passare a quella più remota. Obiettivo: svelare una delle pagine più appassionanti del nostro passato. Cosa caratterizzò le ultime ore di vita di Pompei? Questa la domanda alla quale risponde Alberto Angela in ‘I tre giorni di Pompei’. Con la precisione del ricercatore e la passione del divulgatore, Angela, volto noto del piccolo schermo, ricostruisce le ore precedenti e successive all’eruzione del 79 dopo Cristo, svelando molte verità sorprendenti. Una su tutte: da Pompei non si vedeva alcun vulcano. Ancora una curiosità: una parte dei proventi ricavati dalla vendita del libro sarà devoluta al restauro dell’affresco ‘Adone Ferito’, conservato nella casa omonima di Pompei.
Tornando al presente va segnalata l’opera di una dei maggiori narratori israeliani, David Grossman, che in ‘Applausi a scena vuota’, pubblicato da Mondadori, scandaglia l’animo umano alla ricerca della sua essenza. A proporre un vero e proprio viaggio nella Rivoluzione Francese è invece Hilary Mantel in ‘Un posto più sicuro. La storia segreta della rivoluzione seconda parte’ pubblicato in Italia da Fazi. La scrittrice inglese, due volte Booker Prize, firma così il seguito della saga storica sulla Rivoluzione Francese. Al centro del suo racconto campeggiano i giovani Desmoulins, Danton e Robespierre di cui la scrittrice descrive le vite pubbliche e private.
Fazi, inoltre, punta anche su ‘Olive Kitteridge’. L’editore romano ripropone la raccolta di racconti firmata dalla statunitense Elizabeth Strout, uscita in Italia nel 2009, in occasione anche della serie tv appena uscita negli Usa per Hbo con Francis Mc Dormand come protagonista e che arriverà in Italia l’anno prossimo.
Diversi racconti costruiscono le vite della famiglia di Olive, donna tanto intelligente quanto cinica, e del paesino del Maine nel quale abita. Attraverso ciascuno dei personaggi e le loro storie sempre diverse Strout passa in rassegna tutte le condizioni della natura umana. L’autrice, è stata pluripremiata con il Pulitzer, il Bancarella e il Mondello. (segue)
Ad impegnarsi sul fronte della lotta all’intolleranza è invece la giornalista Lilli Gruber che, con ‘Tempesta’ pubblicato da Rizzoli, scrive “un attacco all’intolleranza, un libro più intensamente mio di qualsiasi cosa io abbia mai scritto”. Nel saggio la giornalista e scrittrice bolzanina, dopo il successo di ‘Eredità’, uscito per Rizzoli nel 2012, riprende le fila della vita della prozia Hella per seguirla lungo gli anni cruciali della Seconda guerra mondiale.
La Sellerio, infine, lancia per Natale ‘Almanacco Sellerio 2014-2015’: una raccolta di scritti inediti o irreperibili di autori della casa editrice, tra cui Adorno, Attanasio, Camilleri, Canfora, Cataluccio, Giménez-Bartlett, Lerner, Malvaldi. Diversi per argomento, e per occasione ispiratrice, i racconti sono accomunati inevitabilmente da una sensibilità letteraria condivisa che è poi quella che costituisce l’identità della casa editrice siciliana.
Gli scritti, che appartengono a generi diversi, sono narrazioni, ma anche riflessioni, brevi saggi, esperimenti. Talvolta precorrono idealmente l’opera letteraria poi data alle stampe, o ne costituiscono le ramificazioni segrete. Ma sono tutti avventure dell’intelligenza e di spiccata ricchezza intellettuale.