Roma, 21 ott. (AdnKronos) – Ore decisive per la nomina di due giudici costituzionali di nomina parlamentare, dopo le venti fumate nere e il nuovo appello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a trovare una soluzione per completare il plenum della Consulta, visto che ha già provveduto alle nomine di sua competenza per sostituire Giuseppe Tesauro e Sabino Cassese. Nelle prossime ore, probabilmente prima di partire per il Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi, il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, vedrà i capigruppo di Senato e Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza, per un punto della situazione che a questo punto dovrebbe essere risolutivo.
Anche Silvio Berlusconi tra domani e giovedì ha in programma una riunione con senatori e deputati ed è presumibile che in quella sede affronti la questione, rispetto alla quale l’ex premier, nonostante le sue numerosissime dichiarazioni pubbliche sulla composizione della Corte, non avrebbe mostrato un interesse tale da alzare barricate.
Ciò nonostante Forza Italia, tramontata la candidatura di Donato Bruno e tenuto conto della necessità di difendere la presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera di cui è titolare Francesco Paolo Sisto, punterebbe decisamente su un nome dal profilo tecnico, bocciando però contemporaneamente l’indicazione più politica di Luciano Violante, avanzata fin qui dal Pd e nel frattempo indebolitasi per il perdurante stallo verificatosi in queste settimane.
Così nei boatos emerge anche il nome di Franco Coppi, il legale che è riuscito ad ottenere l’assoluzione di Berlusconi nel processo Ruby. Per lui si tratterebbe del coronamento di una carriera di notevole prestigio, anche se a quel punto l’ex premier dovrebbe privarsi delle sue prestazioni professionali.
Sullo sfondo anche la possibilità che alla fine tra i Democratici possa emergere anche un’indicazione femminile, visto che sono solo due le giudici costituzionali donna ed entrambe nominate dal Presidente Napolitano. Ancora poche ore e il rebus potrebbe risolversi, per arrivare comunque all’inizio della prossima settimana alla seduta decisiva.