(AdnKronos/Cinematografo.it) – Girato e ambientato solamente all’interno della scuola, il film “trasforma la classe in una sorta di ring, dove si sfidano i due pugili, da una parte gli studenti, dall’altra il professore: quello che succede fuori dal ring non deve entrare, mi piace evitare di fornire allo spettatore tutte le informazioni in modo da permettergli di porsi delle domande”, dice ancora il regista, che svela: “Il distributore francese mi ha chiesto di fare il remake in lingua inglese del film, ma non so se ho voglia di dedicarmi altri tre anni a fare un film che ho già fatto…”.
Piuttosto, a breve giro di posta dovrebbe vedere la luce l’opera seconda di Bicek, Family: “Ho sempre creduto che la miglior sceneggiatura ce la fornisca sempre la vita, così dal 2007 sto seguendo le dinamiche di una famiglia diciamo disfunzionale, con l’adolescente protagonista che ha un fratello down e due genitori con disturbi mentali. Ogni sequenza è girata senza stacchi e al montaggio non ci sarà manipolazione: quando sarà pronto uscirà però come ‘film di finzione’, anche se si tratta della realtà di una famiglia vera”.