(AdnKronos) – Lo ‘stacco fiscale con l’Europa’, attualmente intorno ai 22 centesimi, rileva Up, è destinato ad aumentare tenuto conto che nuovi aumenti delle accise sono previsti dal primo gennaio 2015 (Dl Imu del 2013), stimati in 2,5-3 centesimi.
Ulteriori aumenti sono previsti fino al 2021 in virtù di diverse clausole di salvaguardia contenute in vari provvedimenti legislativi per un ammontare totale di oltre 3,2 miliardi di euro (al netto dell’Iva anch’essa destinata ad aumentare). Se tutte le clausole previste dovessero essere esercitate, l’aumento complessivamente sarebbe pari a 10‐12 centesimi euro/litro.
Il gettito fiscale derivante dagli oli minerali nel 2014 è stimato in crescita di circa 200 milioni di euro (+0,5%) rispetto all’anno precedente, di cui 150 milioni dalle accise e 50 dall’Iva. Un miglioramento dovuto all’incremento marginale da marzo delle accise su benzina e gasolio (+0,003 euro/litro) e alla leggera crescita dei consumi di gasolio, che contribuiscono a circa il 65% del maggior gettito. Complessivamente, gli oli minerali hanno garantito un gettito di 41,33 mld di euro, circa 7 mld in più rispetto al 2010. Tale ammontare rappresenta per le sole accise oltre il 7% del totale delle entrate tributarie italiane. Se gli aumenti delle accise già programmati fino al 2021 divenissero strutturali, solo per la benzina ci sarebbe un incremento di gettito di oltre 2 miliardi di euro.