(AdnKronos) – Da ex coach di club, l’attuale ct azzurro conosce bene anche le esigenze delle società: “Lavoriamo per creare un rapporto di collaborazione con i club, sviluppando un discorso che parte da un presupposto fondamentale: bisogna fare squadra. Se ognuno si chiude nel proprio orticello, non andiamo da nessuna parte”, dice ancora. Costruire una Nazionale è ancor più difficile se i giocatori italiani faticano a trovare spazio in campionato.
“Il problema che affrontiamo -evidenzia Pianigiani- è il reclutamento di atleti che abbiano esperienza europea. Noi stiamo cercando di allargare la ‘base azzurra’ e la creazione della selezione sperimentale rientra proprio in quest’ottica. Un giocatore moderno deve avere esperienza, deve essere formato non solo a livello tecnico: indossare la maglia dell’Italia è un’esperienza speciale, è un impegno differente e comporta pressioni diverse. Oggi, rispetto al passato, si è quasi ribaltato il rapporto tra Nazionale e club. Una volta la convocazione era il punto di arrivo. Ora, invece, tocca allo staff tecnico della Nazionale contribuire in maniera determinante alla formazione di un giocatore”.