Roma, 3 giu. (Labitalia) – Avviare una ricognizione delle buone pratiche dei centri per l'impiego delle Province per definire, attraverso un progetto nazionale, che consenta a tutte le realtà territoriali di innalzare gli standard dei servizi pubblici per chi cerca lavoro e per le imprese che lo offrono. E' quanto è emerso dall'incontro avuto oggi tra il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, e una delegazione della presidenza dell'Upi composta dal presidente del consiglio direttivo, Leonardo Muraro, dal presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e dal coordinatore Upi degli assessori provinciali al Lavoro Carlo Chiama, assessore della Provincia di Torino. I dati sull'efficienza dei centri per l'impiego, hanno spiegato i rappresentanti dell'Upi al ministro, sono molto variegati e sono fortemente legati alla complessità delle funzioni che le Regioni hanno assegnato alle Province sul lavoro. In Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, dove le Province hanno il compito di seguire tutto l'iter dell'occupazione, dalla formazione professionale all'orientamento, fino all'incontro tra domanda e offerta, i disoccupati che trovano lavoro attraverso i centri per l'impiego sono il 20% del totale, una cifra da standard europeo. In queste Regioni le banche dati dei centri per l'impiego sono connesse a quelle dell'Inps, delle Camere di commercio, delle imprese e c'è un coordinamento costante tra i servizi pubblici e le agenzie private per l'impiego. L'intenzione emersa dall'incontro è di costruire, a partire da queste eccellenze, un modello ideale da trasferire, sia in termini di mezzi che di competenze su tutto il territorio, per offrire a chi cerca e a chi offre lavoro la più alta disponibilità possibile di scambio di informazioni e conoscenze su tutto il territorio nazionale. Una proposta del ministero che dà seguito alla richiesta dell'Upi di potenziare e valorizzare le 550 strutture provinciali, per innalzare gli standard qualitativi di un servizio essenziale che deve essere considerato un presidio pubblico irrinunciabile in tutti i territori.
Articlolo scritto da: Adnkronos