Home Nazionale Sud: soffre terziario, 66,3% imprese stanno peggio da inizio anno

Sud: soffre terziario, 66,3% imprese stanno peggio da inizio anno

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Roma, 3 giu. (Labitalia) – Soffre il terziario nel Mezzogiorno. Il 66,3% delle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni e nel settore del commercio e del turismo, registrano un peggioramento rispetto all'inizio dell'anno. Un imprenditore su due (il 54%), poi, crede che la situazione peggiorerà ancora entro la prima metà dell'anno. Solo lo 0,3% crede invece che l'andamento migliorerà. E' quanto emerge da una ricerca sulle imprese del terziario del Mezzogiorno, realizzata da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Ricerche, presentata oggi a Bari nel corso della V Tappa del Roadshow 'ImPresa diretta con il territorio'. Crollano i ricavi e l'occupazione, aumentano le difficoltà di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario e di accesso al credito. Il 44,9% delle imprese prevede una riduzione dei propri ricavi e il 47,4% non prevede miglioramenti. E cala drasticamente l'occupazione: il 32% delle imprese ha ridotto il numero dei propri addetti e il 36,6% prevede di ridurlo. Secondo l'analisi di Confcommercio, ancora, diminuisce la capacità delle imprese del Mezzogiorno di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, con soltanto il 7,5% delle imprese che è riuscito a disporre senza problemi della liquidità necessaria per fare fronte ai propri impegni. Si riduce poi, ancora, la percentuale delle imprese che si sono rivolte alle banche per chiedere un credito: appena l'8,6% del totale. E, di queste, soltanto l'11,6% lo ha ottenuto per intero contro la media del 29,6% delle imprese del terziario a livello nazionale. Il 34,9% delle imprese ha visto accogliere la propria richiesta di credito ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, e il 40,7% ha visto rifiutare la propria domanda di credito. Complessivamente, l'area di irrigidimento del sistema bancario verso le imprese del terziario del Sud Italia è risultato pari al 75,6%, osserva la Confcommercio. Nel dettaglio, secondo l'indagine di Confcommercio-Imprese per l'Italia, quasi nove imprese su dieci, l'85,7%, ritiene che l'andamento dell'economia italiana sia peggiorato nei primi mesi del 2013 rispetto agli ultimi mesi dell'anno precedente. Peggiora anche l'andamento dei ricavi nei primi mesi dell'anno: "Complice la crisi della domanda interna, interi segmenti dell'offerta di beni e servizi hanno visto ulteriormente inaridirsi a cavallo tra il 2012 e il 2013 il proprio volume d'affari, con la scomparsa di migliaia di piccole imprese e la conseguente rarefazione del tessuto commerciale di interi territori", spiega la Confcommercio. Per questo motivo, le previsioni sono dunque negative e il 44,9% delle imprese ritiene che entro luglio i propri ricavi diminuiranno ancora."Uno degli aspetti con i quali la crisi si manifesta nelle imprese del terziario del Mezzogiorno nella prima metà del 2013 è il rarefarsi della liquidità", sottolinea la Confcommercio. La percentuale delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi del Mezzogiorno che segnala un aumento dei prezzi dei beni e dei servizi praticati loro da parte dei loro fornitori nell'aprile del 2013 è pari al 76,5%, mentre a livello nazionale, è pari al 52,5%, ossia quasi di un terzo inferiore. Le stesse imprese del Sud segnalalo poi un peggioramento del fenomeno dei ritardi dei pagamenti da parte dei clienti nell'aprile del 2013 peri al 67,1%, mentre a livello nazionale è pari al 44,1%.Diminuisce inoltre la capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ovvero a onorare i debiti in scadenza, la capacità pagare le tasse e gli oneri contributivi, di pagare le tratte in banca, e così via: Confcommercio ha registrato, appunto, che solo il 7,5% delle imprese è riuscito a disporre della liquidità necessaria per fare fronte ai propri impegni "senza alcun problema", contro il 23,8% a livello nazionale. Il 63,6% ci è riuscito ma "con difficoltà, che per molti piccoli imprenditori ha significato il dovere mettere mano al proprio portafoglio (50,9% terziario a livello nazionale)". Ben il 28,9% delle imprese del terziario del Mezzogiorno non è riuscita a fare fronte ai propri impegni.

Articlolo scritto da: Adnkronos