Dal 5 all’8 settembre si è svolto il trekking “Sul sentiero delle Foreste Sacre nell’Alta Via dei Parchi” organizzato dal Parco Nazionale in collaborazione con Casentino Sviluppo e Turismo. Un evento questo che fa parte delle iniziative promosse dalla Regione Emilia Romagna per promuovere il progetto dell’Alta Via dei Parchi.
I partecipanti, 16 persone provenienti dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna, dall’Abruzzo, sono stati accompagnati da una guida esperta in un percorso di 4 giorni da Tredozio a Camaldoli. Durante il loro viaggio hanno incontrato foreste secolari, borghi storici, luoghi caratteristici, simbolo del nostro parco, ma anche angoli più nascosti con un’attenzione particolare da parte delle strutture, che li hanno ospitati, alla qualità e alla tipicità dei prodotti enogastronomici. Un’eccezionale partecipazione, quella del geografo ed esploratore Franco Michieli che con il suo racconto e proiezioni ha narrato la “Via Invisibile” ed ha poi accompagnato il gruppo, molto più numeroso per l’arrivo di altri escursionisti richiamati dall’evento, dal passo della Calla a Camaldoli.
Un’esperienza davvero unica sul Sentiero delle Foreste Sacre, c’è dunque una “via invisibile” che noi percorriamo durante il nostro procedere in ambiente. Sta a noi riuscire a decifrarla, restando in ascolto dei segni della natura che sono lì, da millenni, così come i nostri antenati facevano. Probabilmente anche i primi pellegrini che attraversavano le foreste seguivano questa via.
“Questo percorso – ha ribadito il presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Luca Santini – è sicuramente un altro modo di leggere e vivere il territorio dell’area protetta. L’ente mira a promuovere questi itinerari anche attraverso dei tour organizzati con l’obiettivo di individuare e contribuire a diffondere nuove modalità e approcci integrati di sviluppo turistico sostenibile nelle aree protette. Il progetto di promozione turistica del sentiero delle Foreste Sacre si interseca con il progetto della Regione Emilia Romagna sull’Alta Via dei Parchi che sta portando alla definizione delle possibili strategie turistiche di valorizzazione e di gestione integrata dei territori delle aree protette, sottolineando ancora una volta il ruolo e il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di sviluppo turistico sostenibile”.