Dopo lo straordinario successo dei tre giovedì di apertura serale a luglio, l’orientamento condiviso è quello di proseguire nell’esperimento in attesa di strategie più ampie per la ripresa dei consumi. L’idea sottoposta al vaglio di tutti gli operatori del centro attraverso un questionario: l’adesione massiccia sarà condizione indispensabile per ripetere l’iniziativa. Al vaglio anche l’ipotesi di confermare nella terza domenica del mese una ulteriore domenica di apertura dei negozi oltre a quella della Fiera Antiquaria. La presidente della Confcommercio. Anna Lapini: “aperture straordinarie per animare la città e riportare gente in centro sottraendole agli outlet”.
Commercianti a raccolta per studiare il “fenomeno Shopping sotto le stelle”. Ieri (martedì 30 luglio 2013) presso la sede della Confcommercio si sono riuniti gli imprenditori del ‘G27’, eletti in rappresentanza dei colleghi del centro storico di Arezzo, e gli organi dell’associazione di categoria per analizzare i motivi dello straordinario successo di pubblico ottenuto dalle tre aperture serali nei giovedì sera di luglio e, in seconda istanza, valutare attentamente l’opportunità di una prosecuzione dell’esperimento nel prosieguo dell’estate, anche per non disperdere i suoi effetti positivi.
L’orientamento prevalente che è emerso durante la seduta, e che proprio in queste ore viene sottoposto alla valutazione di tutti gli operatori attraverso un questionario, è stato quello di ripetere l’iniziativa a settembre per uno o due giovedì consecutivi, saltando a piè pari il mese di agosto che a tutti è parso meno indicato per riproporre il format dell’evento. “Condicio sine qua non” sarà però l’adesione massiccia della categoria intorno a questa proposta. I risultati del questionario, distribuito a tappeto nelle vie del centro, probabilmente potranno essere elaborati già nella giornata di domani (giovedì 1 agosto).
Si saprà quindi se i negozianti del centro storico sono d’accordo e disponibili ad effettuare a settembre una o due serate di apertura straordinaria dei loro negozi. Intanto, nel corso della riunione presso la Confcommercio, il G27 ha preso atto dell’esito eccezionale incassato dall’edizione 2013 di “Shopping sotto le stelle”, sia in termini di partecipazione di pubblico, sia in termini sociali e di valorizzazione del centro storico. Il messaggio, forte e chiaro, emerso dalle tre serata, è stato che Arezzo è una città viva e vivace, che, se opportunamente stimolata, reagisce bene alle sollecitazioni, soprattutto se ben gestite e promosse.
Dal punto di vista economico, lo Shopping sotto le stelle ha avuto un risultato molto positivo soprattutto per ristoranti, bar e pubblici esercizi in genere. Discorso un po’ diverso per gli esercizi tradizionali, per i quali ha rappresentato più una occasione di presentarsi e promuoversi presso un grande pubblico che di fare cassetta. Del resto, quando la contrazione dei consumi dipende dalla mancanza di denaro dei consumatori non è certo di quei fenomeni che si cancellano con un colpo di spugna. Ciò nonostante, anche nelle fila dei negozianti tradizionali emerge la volontà di continuare a puntare su questo tipo di eventi, che comunque servono a smuovere un mercato che sonnecchia e dimostrano la volontà di reagire.
È chiaro che, sottolineano dalla Confcommercio, per favorire la ripresa dei consumi da settembre andrà elaborata una strategia di medio-lungo periodo che contenga provvedimenti attuabili a livello locale almeno per quanto può competere a livello locale, nella convinzione che un obiettivo del genere non possa essere affidato ad iniziative estemporanee di questo genere, nel contesto delle quali emerge però un’altra volontà da parte degli operatori: quella, per l’autunno-inverno 2013-2014, di concentrarsi più che sulle aperture serali sul consolidamento di una ulteriore apertura domenicale mensile oltre a quella della prima domenica della Fiera Antiquaria, confermata come nelle indicazioni nella terza domenica del mese.
“Se è vero, come ha affermato qualcuno, che le tre aperture del giovedì sera hanno affollato il nostro centro storico sottraendo gente e consumatori a quel fenomeno in certi casi scorretto delle sagre estive e della vera e propria concorrenza sleale per i nostri ristoranti, è vero anche che probabilmente un’apertura domenicale massiccia, pianificata e continuata nel tempo porterebbe via gente agli outlet riportandoli nei nostri centri storici”, sottolinea la presidente della Confcommercio Anna Lapini.
“Viste le difficoltà di conciliare tempi e metodi di lavoro per le attività di commercio al dettaglio come sono le nostre, e vista anche l’impossibilità di stare aperti sempre la domenica, l’orientamento condiviso è quello di cercare d garantire almeno un’altra apertura domenicale oltre a quella della Fiera Antiquaria, quindi di riprendere il progetto avviato lo scorso anno con le aperture della terza domenica del mese”, prosegue la presidente Lapini.
A questo punto, si aspettano i risultati dell’indagine targata Confcommercio per sapere se mobilitarsi intorno a nuove aperture serali per settembre.