Home Nazionale Sanita’: Tdme, violenza su donne medico doppia rispetto a popolazione generale

Sanita’: Tdme, violenza su donne medico doppia rispetto a popolazione generale

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Roma, 4 set. (Adnkronos Salute) – Gli episodi di violenza ai danni di donne medico sono il doppio rispetto alla popolazione generale. E' quanto denuncia in una nota il Tribunale dei diritti e dei doveri del medico (Tdme), dopo il caso dell'uccisione questa mattina di una psichiatra a Bari."Purtroppo – commenta il presidente Mario Falconi – chi di dovere non ha volontà di fermare questo scempio. Il tema della sicurezza degli operatori sanitari e, in particolare, dei medici, non è mai stato realmente presente nell'agenda di politici e dirigenti di questo Paese. Le violenze, sia fisiche che verbali, sono migliaia ogni anno; basti pensare che circa il 99% di esse non viene neanche denunciata, in quanto gli operatori ritengono che sia addirittura inutile farlo poiché, di fatto, non cambia nulla".E sono stati molti i tentativi, finora, di mettere in evidenza la gravità della situazione in cui versano i sanitari, assicura il Tdme. "Ci battiamo senza sosta da oltre dieci anni per questa grave problematica – ricorda Falconi – Infatti, già 8 anni fa, realizzammo un cortometraggio per far conoscere al mondo politico il rischio che, quotidianamente, corrono gli uomini e le donne che lavorano per il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) che, di notte, vengono dislocati sul territorio per effettuare visite domiciliari, con tutte i pericoli del caso. La nostra iniziativa fece uscire qualche 'lacrimuccia' al politico di turno ma, con il senno di poi, furono solo lacrime di coccodrillo". "Abbiamo provato a intervenire in tutti i modi, anche realizzando una ricerca sul mondo sanitario, tutto al femminile, che mise in evidenza quanto fossero gravi, appunto, le violenze sulle donne-medico", continua Falconi. "Se non si prende coscienza che, soprattutto alcune categorie di operatori sanitari, tra cui quelli della continuità assistenziale, dei dipartimenti di emergenza-urgenza e delle divisioni e ambulatori di psichiatria, sono più a rischio di altre categorie – avverte – si andrà sempre incontro a eventuali notizie drammatiche. E' dunque auspicabile adottare politiche ad hoc e iniziative per cercare di proteggere questi professionisti. Diversamente si continueranno a versare inutili lacrime di coccodrillo", conclude Falconi.