Home Nazionale Salute: in Italia meta’ sciatori usa casco, -35% rischi trauma cranico adulti

Salute: in Italia meta’ sciatori usa casco, -35% rischi trauma cranico adulti

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Roma, 31 dic. (Adnkronos Salute) – Italiani saggi sulla neve. Secondo le ultime rilevazioni disponibili del sistema Simon dell'Istituto superiore di sanità, oggi il 45% degli sciatori e degli snowbordisti fa infatti uso del casco. Con un aumento notevole registrato nel 2011 rispetto al 2010: ben 7 punti percentuali, con differenze da 5 a 14 punti percentuali di aumento nelle diverse località sciistiche. E secondo una ricerca condotta dall'università di Innsbruck e pubblicata negli anni scorsi sul 'British Medical Journal', il casco da sci riduce la probabilità di riportare un trauma cranico del 35% negli adulti e del 59% nei bambini di età inferiore a 13 anni. Tra febbraio e marzo 2011 sono stati monitorati 24.139 sciatori di età superiore a 14 anni (ovvero esentati dall'obbligo dell'uso del casco) in 11 località: La Thuile e Breuil-Cervinia in Valle d'Aosta; Limone Piemonte, Garessio 2000 in provincia di Cuneo, il comprensorio Neveazzurra (Macugnaga, Formazza, Mottarone, Piana di Vigezzo, San Domenico) in provincia di Verbania; Chiesa Valmalenco in provincia di Sondrio, e Monte Piselli nell'appennino centrale. Come era prevedibile, l'uso del casco risulta ovunque superiore negli snowboarder, anche perché da più tempo il casco viene visto come parte integrante di una 'divisa' e non come strumento di prevenzione del trauma cranico. In linea generale, infatti, mentre l'uso del casco tra gli sciatori adulti si attesta al 41%, tra gli amanti della tavola da neve il suo utilizzo arriva al 61%. Innegabile l'utilità della prevenzione. I dati rilevati nella stagione 2010/2011 dal Centro addestramento alpino della Polizia di Stato mostrano che tra le persone decedute sulle piste, 19 in tutto, la proporzione d'uso del casco è minore rispetto al valore atteso (36,8% contro il 56,6% dei dati complessivi). Non solo: le fratture alla testa sono ovviamente, in percentuale, meno in chi usa il casco: 32 casi di fratture su 1675 complessive tra persone protette da casco, pari all'1,9%, contro 24 casi fratture alla testa su 752 complessive diagnosi tra chi non usa il casco, pari al 3,2%. Lo studio austriaco riprende le conclusioni di un'altra importante ricerca condotta da ricercatori canadesi dell'università di Calgary e pubblicata nel 2010 sul Journal of Canadian Medical Association. In questo studio di meta-analisi sono stati presi in considerazione 10 studi. L'insieme dei risultati di tutti questi studi ha per l'appunto messo in mostra le percentuali di riduzione del trauma cranico riportate dai ricercatori austriaci.Inoltre questo studio ha anche evidenziato come non vi sia un aumento di rischio delle lesioni al tratto cervicale in chi utilizza il casco. Un aspetto molto interessante dell'indagine condotta dall'università di Innsbruck è che la consapevolezza di riportare un trauma cranico sembra incidere come leva per aumentare l'uso del casco. I ricercatori austriaci del dipartimento della Scienza dello sport dell'università tirolese hanno anche valutato la consistenza della teoria in base alla quale il casco ridurrebbe le capacità uditive e il campo visivo degli sciatori, ma non hanno trovato argomenti convincenti a supporto di questa tesi come non trova supporto l'altro punto di vista in base al quale il casco indurrebbe comportamenti più rischiosi, provocando un falso senso di sicurezza. Piuttosto, a parere degli studiosi austriaci, l'uso del casco appare associato a una più elevata capacità tecnica.