Roma, 9 ott. (Adnkronos Salute) – L'obesità è pericolosa come il cancro e non deve essere sottovalutata. E' l'appello lanciato da Luigi Angrisani, presidente della Federazione mondiale di chirurgia dell'obesità in occasione dell'Obesity Day in programma domani. "L'emergenza obesità è grave almeno quanto quella del cancro ed è la principale causa di mortalità dopo il fumo – avverte Angrisani – ma le istituzioni non se ne rendono conto. I costi personali e sociali di questo problema sono altissimi, ma finché non ci sarà più consapevolezza, si continuerà a soffrire, e morire, di eccesso di sovrappeso". "Per perdere definitivamente una quindicina di chili servono almeno tre anni – spiega Angrisani – che punta il dito contro le promesse non mantenute di certi prodotti dimagranti, le chimere del fitness per perdere decine di chili, e soprattutto l'alimentazione sbagliata. Cibo sano e movimento sono il punto di partenza per un corretto stile di vita, e anche la base della prevenzione, ma quando i chili di troppo sono decine tutto questo non basta e la soluzione – sostiene Angrisani – è solo la chirurgia. La gastrectomia verticale laparoscopica è la sola cura possibile nei casi più gravi"."L'aumento di peso eccessivo crea anche problemi psicologici e mina l'autostima distruggendo la qualità della vita. Riconoscere il problema quando inizia a manifestarsi, spesso già da bambini, è il primo passo – conclude Angrisani – per affrontarlo e risolverlo prima che sia troppo tardi".