Roma, 13 giu. (Labitalia) – "Il governo attribuisce rilevanza centrale alle misure per l'occupazione giovanile sulle quali occorre coinvolgere la stessa Europa". A sottolinearlo il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, alla vigilia del vertice che si svolgerà domani a Roma dei ministri dell'Economia e del Lavoro di Germania, Francia, Spagna e Italia. Un appuntamento, questo, dove si discuterà, ha detto il ministro, "come rafforzare il coordinamento tra politiche finanziarie e del lavoro, a livello nazionale e di Unione europea, per realizzare al meglio la lotta alla disoccupazione soprattutto quella giovanile". "Tale appuntamento, il primo di questo tipo, vuole essere l'occasione -ha proseguito Saccomanni- per uno scambio di opinioni e per un coordinamento in vista dei prossimi impegni internazionali: il Consiglio europeo del 27-28 giugno". Non serve "inventarsi ogni giorno una ricetta nuova, ma piuttosto insistere con fermezza su misure da tempo meditate, largamente condivise e in buona parte avviate, per portarle a compimento o se necessario adattarle a nuove circostanze", ha quindi affermato, convinto che "il mantenimento di una chiara strategia riformatrice restituirà opportunità alle imprese e ai cittadini, soprattutto ai giovani che non trovano lavoro". Le risorse necessarie per sostenere l'azione riformatrice del governo, ha detto, "dovranno essere liberate dalla riduzione della spesa pubblica inefficiente e dal disboscamento delle agevolazioni e dei sussidi a carico del bilancio". "Il percorso tracciato richiede un impegno meditato, condiviso e duraturo e necessita di essere sostenuto da una coerente azione di governo volta a identificare le risorse per effettuare le riforme senza gravare ulteriormente sul contributo di cittadini e imprese", ha spiegato, proseguendo: "Adottare una strategia permanente di riduzione della spesa pubblica -ha asserito Saccomanni- è possibile. La spending review si è dimostrata uno strumento valido per intervenire sulla spesa pubblica con tagli selettivi, ad esempio nel settore della spesa sanitaria, che determinino risparmi strutturali tramite i quali finanziare le necessarie riforme. La prosecuzione dell'opera di razionalizzazione della spesa pubblica passa attraverso l'adozione delle misure previste nella terza fase della spending review, incentrata sui consumi intermedi della pubblica amministrazione"