Roma, 16 lug. (Labitalia) – "Rete Imprese Italia è disponibile al confronto con tutte le parti sociali chiesto dal ministro del Lavoro Giovannini, nella piena consapevolezza che questo tentativo è legato a un fattore tempo che non può essere assolutamente sottovalutato. La verifica sugli esiti del confronto non dovrebbe superare infatti i primi di agosto, per consentire concretamente a governo e Parlamento di assumere decisioni, in coerenza con il calendario parlamentare ed entro i termini di conversione del decreto". E' quanto si legge in una nota di Rete Imprese Italia. "Le imprese, tutte le imprese, ma in particolare le Pmi, le imprese dell'artigianato e del terziario di mercato, reclamano ogni giorno, prima di ogni altra, cosa tempestività e velocità – avverte – nelle decisioni che devono essere prese. C'è bisogno di lanciare un segnale forte per aumentare la loro capacità di resistenza. Un segnale che indichi con nettezza contenuti e percorsi di un'azione energica contro la crisi. Questo serve alle imprese: la prova che i grandi decisori, in primis il governo e il Parlamento, si muovono con velocità e con le idee ben chiare sulle cose da fare".Rete Imprese Italia sottolinea che "il contratto a tempo determinato senza causale, temporalmente collegato all'Expo, rappresenta una grande opportunità per l'occupazione e un grandissimo volano per l'economia". "I contratti a tempo determinato non rappresentano, infatti, in nessun modo una forma surrettizia di precarizzazione. Si tratta, al contrario, di contratti perfettamente e completamente regolamentati che danno al lavoratore pieni diritti, pieni contributi e piene retribuzioni. Quanto al datore di lavoro nel momento in cui sottoscrive un contratto a tempo determinato, non può, in nessun modo derogare da un contratto collettivo che vige nella sua impresa".