Roma, 3 giu. (Labitalia) – Facebook, Twitter, Linkedin fanno bene alla professione e al successo personale, a patto però che non rimangano dei profili Internet. Ormai il network è entrato a far parte della vita privata, pubblica e anche professionale degli italiani. Un modo per creare un profilo capace di attirare consensi e, in alcuni casi, anche per fare business. Tutti i manager oggi hanno un profilo Linkedin, una presenza su Facebook e seguono Twitter, ma partecipano anche a conferenze, eventi e seminari per incontrare persone e restare aggiornati sull'andamento del loro settore di attività. Ne è convinto Regus, il più grande fornitore al mondo di spazi ufficio flessibili, che ha deciso di dare dei consigli per fare neworking di alto livello. "Fare networking – sostiene – significa incontrare le persone di cui abbiamo bisogno, che raramente sono quelle che crediamo siano. L'importante è sapere a chi chiedere e dove chiedere: l'intermediario, il gatekeeper e pure lo stagista possono aprire un contatto con la persona giusta. Un buon sistema è anche partecipare ai club di networking e agli eventi di settore"."E – avverte Regus – se non c'è un club di networking o di un evento che fa per voi, perché non organizzare il proprio? Trovate un buon oratore, magari trovare un co-sponsor, affittate una sala e fatelo accadere. Se però sul territorio nazionale trovare la location adatta è piuttosto semplice, nel caso si stesse esplorando un nuovo mercato, specialmente all'estero, il tempo da dedicare alla ricerca e all'organizzazione è poco". Ma Regus ha deciso di mettere a disposizione dei clienti oltre 1.500 business centre in 600 città e 100 Paesi, occupandosi anche dell'organizzazione di eventi di networking in modo da facilitare la condivisione di esperienze e opinioni tra i clienti. "Se tra gli invitati – sostiene Regus – ci sono le persone che desiderate raggiungere, allora sarà molto più semplice farlo perché l'avrete davanti a voi, qui e ora. Perché i consigli che offriamo a un aspirante networker sono due: essere diretti e trovare il coraggio per chiedere quello che si vuole ottenere". "Oggi – continua – l'importanza di fare networking è universalmente riconosciuta e proprio grazie al networking otteniamo nuovi clienti, veniamo assunti dalle aziende e creiamo relazioni di partnership con persone simili a noi. Viviamo in un'era in cui una notizia fa il giro del mondo in un secondo e questo ci porta a sopravvalutare il potere dei social media". "La sfida reale per un networker – precisa – è incontrare le persone giuste al momento giusto e per farlo è necessario trovarsi nell'ambiente giusto, il luogo in cui normalmente i decision maker e gli uomini d'affari si incontrano per discutere e condividere idee e strategie".
Articlolo scritto da: Adnkronos