Roma, 3 giu. (Labitalia) – "Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni ha raggiunto il 41,9% (era il 35,9% nel primo trimestre 2012) nel primo trimestre del 2013. Sono i dati che l?Istat ha diffuso sottolineando che si tratta del massimo storico su base tendenziale, lo stesso presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, non ha esitato a definire tragici i numeri sulla disoccupazione giovanile. Di fronte a questi dati il governo ha il dovere di prendere provvedimenti immediati e un primo passo è senz'altro defiscalizzare subito le nuove assunzioni". Questo l'appello dell'avvocato giuslavorista, Tommaso Dilonardo, fondatore e presidente di Work in Progress, Centro di ricerche sociali sul lavoro e le nuove forme di occupazione.
"E' necessario – spiega Dilonardo – eliminare tutti gli oneri fiscali e contributivi relativi alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, per un arco di tempo di un anno esclusivamente per le aziende che si obbligano a non licenziare, e a non mettere in cassa integrazione, i loro dipendenti a tempo indeterminato. Tra i possibili neoassunti a tempo indeterminato rientrerebbero anche coloro che già lavorano con un contratto atipico alle dipendenze dell'imprenditore interessato a questa norma, che potrebbero però essere assunti a tempo indeterminato non prima della data di scadenza del contratto atipico. Per questi lavoratori, si potrebbe prevedere, in caso di assunzione a tempo indeterminato, una transazione automatica riferita a eventuali doglianze sul contratto atipico scaduto"."Queste sono iniziative da adottare presto, per scongiurare un nuovo nefasto record della disoccupazione giovanile; il Paese non se lo può permettere, la perdita economica sarebbe ancora una volta tristemente calcolabile, ma il pericolo di un disagio sociale che in molti casi si è tradotto in gesti estremi, resta incalcolabile", avverte.
Articlolo scritto da: Adnkronos