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Reggio Emilia: al via formazione per 14 futuri artigiani

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Reggio Emilia, 2 lug. (Labitalia) – Al via la formazione per i 14 giovani che con altrettante idee imprenditoriali artigiane hanno aderito al progetto 'Vecchi mestieri per giovani imprese', promosso dalla Provincia di Reggio Emilia, con l'obiettivo di rivitalizzare professioni artigianali tradizionali, attraverso il sostegno ai giovani. "La Provincia di Reggio Emilia -spiega l'assessore provinciale all'Istruzione, Ilenia Malavasi- è capofila di questo progetto che coinvolge anche i territori di Parma e Piacenza. Dei giovani selezionati quelli reggiani sono una decina, tutti di età compresa tra i 25 e i 30 anni, abbiamo voluto in questo modo creare un'opportunità rivolta alla fascia di età particolarmente colpita dalla disoccupazione, coniugando l'intento di recuperare alcuni mestieri tradizionali che rischiano di andare perduti". "Il settore dell'artigianato -continua Malavasi- ha reso ricca questa provincia, contraddistinguendo le produzioni per qualità e peculiarità nei processi produttivi, elementi che in un mondo sempre più globalizzato acquistano senza dubbio un valore unico". I giovani ammessi all'iniziativa sono stati selezionati sulla base di progetti di impresa che loro stessi hanno creato: le attività proposte spaziano dai laboratori per la produzione di pasta fresca, agli atelier sartoriali e artistici, alla distribuzione di latte fresco. Queste sono solo alcune delle idee proposte dai giovani che sono stati selezioni per il progetto 'Vecchi mestieri per giovani imprese' e che dall'inizio del mese di luglio saranno impegnati in un percorso di formazione accanto ad artigiani di lunga data, che 'tramanderanno' loro le competenze e le conoscenze acquisiste in tanti anni di lavoro. La formazione complessiva in aula per questi ragazze e ragazzi è di 66 ore, ed è affidata agli enti Ecipar e Formart, partner del progetto. Saranno invece 200 le ore di pratica nell'arco di tre mesi, che verranno svolte nella bottega di un artigiano esperto che aiuterà i ragazzi ad acquisire tutte le competenze tecniche necessarie, in altre parole i cosiddetti trucchi del mestieri. I giovani futuri artigiani, con un'età media di 27 anni, scelti nelle tre province coinvolte nel progetto sono: Sara Brioni, Elisa Corradini, Giada Contini, Alessandro Burani, Sara Caldaroni, Giovanna Lucchese, Anthony Mattia Cantarella, Lorenza Felici, Eric Cerati, Davide Iannece, Pietro Anceschi, Michele Bertolassi,Simone Bettosi, Anton Oana. Al termine della formazione questi giovani potranno dunque intraprendere una vera e propria attività lavorativa, grazie alla formazione ricevuta. "Un cambio generazionale nel settore artigiano del nostro territorio è indispensabile -sottolinea l'assessore Malavasi- stando agli ultimi dati elaborati sulla base di statistiche previdenziali, dal 2004 il numero di artigiani under 30 è in calo costante, con oltre 1.350 giovani artigiani in meno con picchi verso il basso a seguito della crisi. Inoltre, anche il numero degli artigiani over 30 è in calo, se nel 2008 erano circa 26 mila oggi sono 22 mila". L'assessore aggiunge, infine, che, "se da un lato le risorse materiali sono sempre più scarse, dall'altro lato è importante investire sulle idee, sulla voglia di fare e sull'autoimprenditorialità dei giovani". "Inoltre il settore artigiano è un fiore all'occhiello del tessuto produttivo locale, pertanto questo progetto ha il valore aggiunto di favorire un passaggio di testimone che sarà proficuo -conclude l'assessore Malavasi- perché consente una comunicazione intergenerazionale, fondamentale per garantire continuità alle imprese artigiane e allo stesso tempo innovazione".