Riva del Garda (Tn), 17 mag. (Labitalia) – Sono ancora una minoranza gli agronomi e forestali donna (il 19,2% contro l'80,2% di uomini), ma la professione volge sempre di più al femminile e le 'quote rosa' nella categoria sono già realtà. "Le donne stanno aumentando: abbiamo più che raddoppiato le colleghe iscritte al Conaf, che si impegnano in questa professione nelle sue diverse categorie, dall'agronomo al forestale, al biotecnologo agrario", dice a Labitalia Rosanna Zari, vicepresidente del Conaf, il Consiglio dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali, riunito in questi giorni a Riva del Garda (Trento) per il suo XV congresso nazionale. "E l'apporto che può esserci da parte di una donna in questa professione -assicura- è fondamentale, per il modo di vedere la pianificazione, l'azienda agricola, il trasferimento dell'innovazione. Le donne, infatti, hanno una sensibilità forse anche maggiore rispetto ai colleghi maschi per questi temi ambientali"."Così, abbiamo valutato positivamente come Conaf questo apporto -sottolinea- e in maniera concreta abbiamo istituito una commissione permanente pari opportunità, che si occupa non solo dei problemi delle colleghe, ma proprio di valorizzare l'apporto femminile all'interno della nostra categoria. Il primo atto concreto è stato un regolamento per l'istituzione dei consigli di disciplina che tiene conto della parità di genere: quando si costituiranno, gli ordini territoriali dovranno quindi tenere conto del rapporto esistente tra maschi e femmine e rispettare la parità di genere".