Riva del Garda (Tn), 17 mag. (Labitalia) – "Negli ultimi tre anni nelle nostre ex facoltà di agraria c'è stata una crescita del 40% di iscritti. E molto è dovuto anche al lavoro che in questi anni abbiamo fatto come professione in termini di comunicazione di opportunità di lavoro per i nostri giovani colleghi. E abbiamo un albo in cui più del 40% degli iscritti ha sotto i 35 anni". E' una professione giovane e con buone prospettive quella del dottore agronomo e forestale descritta da Andrea Sisti, alla guida della categoria, come presidente del Conaf, riunita in questi giorni a Riva del Garda per il suo XV congresso nazionale. Una professione che guarda al futuro: "Possiamo dire che la sfida -afferma Sisti a Labitalia- è quella di vivere in un'epoca in cui è centrale il cibo. Un po' come negli anni Sessanta dominavano le costruzioni e le figure di geometra e architetto erano fondamentali, oggi abbiamo la centralità nella produzione del cibo, in una visione salutistica, che parte dall'origine, da come produrre, dall'impatto sul territorio, da come si organizzano i diversi sistemi che influenzano la qualità". Quanto alle specializzazioni vincenti per il futuro, assicura Sisti, "ormai quelle che abbiamo sono consolidate". "La cosa fondamentale -spiega- è che non possiamo più affrontare la professione con saperi separati, ma con saperi che vengono condivisi. E i giovani, proprio attraverso lo strumento dell'aggregazione offerto dalle nuove società professionali, possono intraprendere questo percorso, che è una vera missione".