Home Nazionale Limes, visione geopolitica della mafia fenomeno tra illegalità e contrabbando

Limes, visione geopolitica della mafia fenomeno tra illegalità e contrabbando

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Roma, 13 nov. (Labitalia) – Illegalità, contrabbando, sistema mondiale dei traffici e organizzazioni criminali. Sono solo alcuni degli aspetti della mafia che sono stati affrontati oggi, a Roma, in occasione del dibattito aperto agli studenti della 'Sapienza' sul tema mafia, a partire dalla presentazione de 'Il circuito delle mafie', il nuovo numero della rivista italiana di geopolitica 'Limes'."La mafia – sostiene Lucio Caracciolo, direttore di Limes – è un tema molto conosciuto, ma poco studiato. Per questo, abbiamo cercato di andare oltre analizzando il fenomeno attraverso la lente geopolitica. Mappando geograficamente, ad esempio, i traffici di merce che interessano i diversi paesi del mondo"."La mafia – spiega Arianna Montanari, ordinario di Sociologia dei fenomeni politici – è uno dei fenomeni più importanti con cui l'Italia si è confrontata. Si tratta di un'organizzazione di potere basara sul clan, dove l'appartenenza è l'elemento costitutivo delle relazioni sociali della mafia stessa. Importanti sono i concetti di favore e di dono che una volta che si riceve deve essere restituito". "Il termine mafia – fa notare Rosario Aitala, magistrato e consigliere del presidente del Senato – è abusato, perchè stiamo parlando di una parola che riscuote un certo 'fascino'. In realtà, la mafia è diventata un marchio geopolitico che molte organizzazioni criminali hanno utilizzato come metodo". Tuttavia, osserva Isaia Sales, scrittore e docente di Storia delle mafie, "gli studi sulla mafia lasciano molto a desiderare". "Negli studi -sottolinea- si pone l'accento sulla mentalità legata alla mafia, sulla cultura e sul contesto in cui si pone. Perchè -si chiede- gli economisti non ci aiutano a capire che la mafia è una forma imprenditoriale barbara?".