Roma, 13 nov. (Labitalia) – "Se si riesce a tracciare ogni singolo pacchetto di sigarette, cioè a poterne stabilire la provenienza, noi siamo in grado di ottenere una mappa della distribuzione delle sigarette quelle legali e quelle illegali". Lo ha detto oggi a Labitalia Giovanni Russo, della Direzione nazionale antimafia (Dna), a margine del dibattito aperto agli studenti della 'Sapienza' sul tema mafia, a partire dalla presentazione de 'Il circuito delle mafie', il nuovo numero della rivista italiana di geopolitica 'Limes'."La situazione – fa notare – del contrabbando di sigarette si è stabilizzata negli ultimi anni. L'Italia è diventata un Paese di transito delle sigarette di contrabbando. Il consumo non registra picchi particolarmente significativi, questo perchè l'allocazione delle sigarette di contrabbando va di pari passo con il costo ufficiale di questa merce. Dal punto di vista del contrasto, c'è uno sforzo sinergico da parte dell'Agenzia delle dogane e Guardia di Finanza in primis, con le aziende produttrici". "Noi – continua Giovanni Russo – chiediamo di poter utilizzare l'istituto di 'sotto copertura' già proficuamente usato per le indagini antiterroristiche e antidroga. Infiltrando un soggetto, noi avremo successo non nel sequestrare esclusivamente il carico di sigarette di contrabbando, ma nel risalire a tutta la filiera che, nel 90% dei casi, ha i suoi vertici al di fuori del territorio nazionale. In generale -conclude- il tabacco è un tema molto delicato: da un lato, c'è l'interesse degli Stati e dell'Unione europea di continuare a percepire le somme, a livello di tassazione, che derivano dalla diffusione di questi prodotti. Dall'altro, è un prodotto del quale si tende a scoraggiare l'impiego".