Home Nazionale La paesaggista, giardino va arredato come stanza all’aperto

La paesaggista, giardino va arredato come stanza all’aperto

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Roma, 1 lug. (Labitalia) – "Il giardino è come una stanza all'aria aperta da arredare e da vivere. Nel giardino è fondamentale creare uno spazio intimo e accogliente per sedersi, pranzare o conversare". Lo dice a Labitalia Luigina Giordani, agronoma e tra i massimi esperti di architettura 'verde'. "Realizzare un giardino – fa notare – non è uno scherzo. Prima di pensare alla scelta e alla disposizione delle piante bisogna avere una visione d'insieme dell'ambiente esterno: dall'arredamento ai gusti e ai colori preferiti dal padrone di casa. Il sopralluogo è fondamentale per conoscere i desideri e le necessità del committente dagli accessi alla viabilità, piscina o altre strutture sportive, aree sosta, orto-frutteto e ricovero attrezzi". "E' importante – continua – capire le problematiche del luogo come l'orientamento, l'esposizione ai venti, l'andamento e il tipo di terreno e le disponibilità idriche. Una volta individuata la soluzione più rispondente alle esigenze, si passerà alla stesura definitiva degli elaborati grafici esecutivi. Tavole, planimetrie in varia scala, disegni di dettaglio, riguarderanno eventuali movimenti terra e opere edili come muretti, scale, aree sosta, pavimentazioni e pergolati". "Si passerà poi – avverte Luigina – alla sistemazione del verde con indicazione del genere, specie, della tipologia vivaistica più idonea, del numero di piante da porre a dimora, dello schemi impianti. Tutta una serie di cose che non possono essere certo affidate al caso o, come molti fanno, dal vivaista che non ha le necessarie competenze". "Una volta realizzato il giardino – sottolinea Giordani – nulla è dato per scontato. La vita di un giardino dipende dalle cure che ad esso vengono riservate. Siamo in grado di organizzare, consigliando al meglio, lavori, tecniche e materiali necessari per la cura ordinaria o straordinaria del verde, analizzando ogni aspetto agronomico utile per il benessere delle piante, evitando laboriosi e costosi rifacimenti".Anche la disposizione dei vasi non è lasciata al caso. "Vasi e contenitori – ricorda – non devono essere considerati isolatamente, ma come parti di un insieme. Vasi grandi e piccoli, ma quello che conta è disporli ad arte; fondamentale risulta l'esatta combinazione vaso-pianta. Pavimenti, muri, balconi, cortili, sono valorizzati dalla presenza di piante o gruppi di piante coltivate in vaso, che, a volte, diventano gli elementi principali dello spazio".