Roma, 18 nov. (Labitalia) – "L'indagine ha ben inquadrato la realtà: l'Italia non è più un mercato appetibile per le aziende estere e anche per quelle italiane, poche purtroppo, più competitive sta diventando sempre meno prioritario. Così per i manager le opportunità professionali sono quasi solo all'estero con aziende multinazionali o nazionali che dall'Italia li trasferiscono negli head quarter mondiali o nei mercati in forte crescita". Così Cristina Spagna, general manager di Kilpatrick, commenta i dati emersi dall'indagine di AstraRicerche (per Manageritalia e Kilpatrick) sul fenomeno della 'fuga dei cervelli' tra i manager. "Riceviamo tantissime richieste di manager italiani da portare all'estero -dice Spagna- a riprova della buona fama che i nostri manager hanno a livello internazionale, ma anche delle sempre minori opportunità che l'Italia offre. Ormai anche noi lavoriamo quasi solo per mandare manager all'estero, mentre per rilanciare l'economia e il Paese tanti di quei manager che sono oggi all'estero dovremmo riportarli in patria nelle nostre aziende. Magari favorendo anche un maggior ingresso di manager esteri".