Roma, 2 dic. (Labitalia) – "L'hanno definita una tragedia annunciata, quella che si è consumata a Prato, in una delle tante fabbriche dormitorio del distretto tessile toscano, dove si producono a prezzi stracciati indumenti per tutti i palati. Ma su questo ennesimo episodio di illegalità c'è qualcosa in più che dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto chi nell'indifferenza totale non vuole vedere i disastri di un tessuto produttivo che sta invadendo il nostro territorio nazionale, senza alcun rispetto della normativa sulla sicurezza nei posti di lavoro". Lo afferma in una nota Morena Piccinini, presidente Inca. "Non c'è solo Prato in Italia, – continua Piccinini – ma anche tanti altri distretti industriali sparsi in altre grandi principali province, che operano in analoghe situazioni costringendo la manodopera in condizioni di schiavitù. E dietro ogni piccola azienda dormitorio ci sono responsabilità ben precise che non possono essere sottaciute: anzi, vanno affrontate una volta per tutte richiamando ciascuno al dovere di ridare dignità al lavoro, nella certezza del diritto alla salute di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti".