Roma, 12 giu. (Labitalia) – "L'impatto delle misure annunciate dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, per modificare la legge Fornero e rilanciare l'occupazione, non sarà immediato, ma si potrà valutare nel medio-lungo termine". E' il parere di Fabio Rusconi, presidente dell'associazione Avvocati giuslavoristi italiani (Agi), che, non entrando nel merito delle riforme in programma e dell'imminente vertice di Roma tra i ministri europei sul tema lavoro, sottolinea con Labitalia che "le misure 'tampone', ossia quelle adottate in modo emergenziale senza intervenire sul fronte strutturale, difficilmente incideranno efficacemente e a breve sul problema occupazionale e del rilancio economico"."La vera priorità e urgenza – sottolinea Rusconi – è intervenire sul processo del lavoro, la cui crescente inefficienza, fortemente aggravata dall'improvvido 'processo Fornero per l'impugnazione dei licenziamenti' penalizza i diritti, la prevedibilità degli esiti delle controversie, la stessa immagine e considerazione di affidabilità dell'Italia agli occhi degli investitori, anche stranieri. Se non si interviene subito sul processo, le misure annunciate rischiano di non sortire alcun risultato utile".Della scala di priorità per la giustizia, Agi ha recentemente scritto ai ministri della Giustizia e del Lavoro, suggerendo un 'pacchetto' di riforme a costo zero che incidono sia sul rito Fornero, "che va soppresso – ribadisce – quanto prima, sia su sistemi alternativi di soluzione delle controversie, come la conciliazione e l'arbitrato, da ridisciplinare congruamente in modo da correggere le storture che hanno totalmente bloccato la riforma del 'Collegato lavoro' del 2010". "Un pacchetto che mira proprio a evitare il collasso del processo del lavoro, senza rinunciare a invocare gli investimenti, in personale, tecnologie e formazione, che davvero necessitano, con prospettiva di più ampio periodo, alla giustizia, anche del lavoro", conclude.