Roma, 21 mag. (Labitalia) – "Ci deve essere l'importanza di capire che attraverso le regole del lavoro si può anche dare una svolta alla crisi, si può competere, dare un valore aggiunto. Solo se però cambiano le relazioni industriali, puntando maggiormente sulla produttività, che significa aumenti retributivi legati all'aumento dell'organizzazione del lavoro, del regime degli orari di lavoro, e quindi salari 'incentivanti'". A dirlo a Labitalia è Michele Tiraboschi, giuslavorista allievo di Marco Biagi, ucciso dalle Brigate Rosse, e direttore del centro studi a lui intitolato, a margine del convegno 'Occupabilità, salario e produttività. Innovare il lavoro: antichi e nuovi nodi irrisolti', tenutosi alla Camera dei deputati. Secondo Tiraboschi "il mercato del lavoro italiano vive una grandissima criticità, con la crisi internazionale e la disoccupazione, ma non è solo questo". Serve, secondo il giuslavorista, una nuova prospettiva da cui guardare il sistema delle relazioni industriali. "E il settore della grande distribuzione organizzata -spiega Tiraboschi- si sta muovendo in questa direzione. Sicuramente serve il riconoscimento dell'importanza del contratto nazionale ma soprattutto la valorizzazione ed enfasi del secondo livello".