Home Nazionale Consulenti lavoro, da tecnici contributo che spiana strada a politici

Consulenti lavoro, da tecnici contributo che spiana strada a politici

0

Roma, 9 ott. (Labitalia) – "Nell'elaborazione delle leggi per il lavoro è necessario il contributo dei tecnici che possono spianare la strada ai politici. Del resto, è quanto prevede la legge Biagi". A dirlo oggi a Labitalia è Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, in occasione del seminario di studio 'La legge Biagi, 10 anni dopo', organizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, in collaborazione con la fondazione Marco Biagi. "I dieci anni della pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge Biagi – spiega – sono per noi un momento di impegno di categoria, che ci ha accompagnato in un arco di tempo molto importante, e anche di riflessione su quello che è lo stato dell'arte delle riforme sul lavoro in Italia". "Oggi -sostiene- credo che la legge Biagi sia uno strumento estremamente moderno e un approccio al mondo del lavoro, in chiave europeista che ci deve condurre a fare una riflessione su quelle che sono le rigidità attuali del nostro mercato del lavoro interno e, soprattutto, anche gli interventi che sono stati fatti negli anni, molti anche in chiave ideologica che, in parte, hanno snaturato l'impianto della flessibilità che era uno dei capisaldi della legge Biagi"."Riteniamo – ricorda – che oggi l'Italia abbia bisogno di un mercato del lavoro inclusivo, sicuramente flessibile in cui non si possa pensare solo ed esclusivamente a riposizionare la flessibilità in uscita e, invece, si debba valutare che la flessibilità in entrata non vuole dire necessariamente precariato". E se come precisa a Labitalia il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, "la legge Biagi ha funzionato, non altrettanto si può dire della legge Fornero". "Lo hanno dimostrato -sostiene- quel milione e mezzo di posti di lavoro aggiuntivi che si sono prodotti fino all'inizio della grande crisi. Poi però la legge Fornero ha accelerato il 'rattrappimento' dei posti di lavoro nel contesto della crisi stessa"."Le leggi -rimarca- vanno fatte anche ascoltando i consulenti del lavoro e le imprese, come faceva Marco Biagi. La legge Fornero non ha funzionato perchè ha irrigidito il mercato del lavoro in un tempo nel quale è difficile 'fare lavoro'".