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Confestetica, professionista garante applicazione smalto semipermanente

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Roma, 5 giu. (Labitalia) – Ritocchi sbagliati, unghie rovinate e reazioni allergiche. Sono solo alcuni degli effetti indesiderati dell'applicazione dello smalto semipermanente. Conseguenze che, per Roberto Papa, segretario nazionale Confestetica, "sono da escludere quando ci si rivolge a un'estetista professionista". "L'estetista – dice a Labitalia – deve essere il garante del trattamento che va ad eseguire: per questo bisogna rivolgersi sempre e comunque a operatori del settore legalmente riconosciuti"."In Italia – fa notare – qualunque estetista può applicare lo smalto semipermanente, anche se l'unica Regione che ufficialmente permette l'apertura dei centri senza la qualifica di estetista è il Lazio, perché nel 2006 ha autorizzato il 'Corso di 200 ore di ricostruzione artificiale delle unghie'. Questo corso viene organizzato da diverse scuole, accademie o aziende che sono state abilitate al rilascio dell'attestato ufficiale e che vi espongono il simbolo della regione Lazio"."Un'opportunità – avverte Papa – negata nelle altre regioni agli aspiranti a questa professione che desiderano poter lavorare nel rispetto della legge e magari aprire un proprio centro. Al momento, infatti, non esiste una normativa nazionale che permetta ufficialmente l'apertura di questa attività su tutto il territorio italiano a chi non è in possesso della qualifica di estetista". "La legge – sostiene il segretario nazionale Confestetica – è dunque molto chiara in materia. Tuttavia, i problemi sorgono perchè, magari anche per risparmiare, ci si rivolge al mercato degli abusivi. Il cliente deve capire che spendere poco non è un ragionamento che ripaga, soprattutto con le unghie, che possono riportare dei danni seri e, a volte, permanenti"."Questo tipo di tecnica, il cui costo varia da un minimo di 70 a un massimo di 120 euro, è indicata per chi desidera un effetto assolutamente naturale – sottolinea – senza rinunciare alla possibilità di non dover ritoccare l'unghia continuamente". "L'estetista che va ad applicare lo smalto semipermanente – ricorda Roberto Papa – non è solo un artista capace di creare delle mini opere d'arte. E' soprattutto un'operatrice professionale, che non può improvvisarsi e che sa a quali fornitori rivolgersi per l'acquisto dei prodotti che ne garantiscano la lecita provenienza. Un altro problema, infatti, è dato da chi acquista dei mini-kit fai da te per l'applicazione dello smalto, rovinandosi irrimediabilmente le unghie, anche perchè non dimentichiamo che stiamo parlando di un procedimento molto invasivo".