Home Nazionale Animali: Cites, +10% commercio illegale specie protette in primi 6 mesi 2013

Animali: Cites, +10% commercio illegale specie protette in primi 6 mesi 2013

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Roma, 29 ago. (Adnkronos Salute) – Animali selvatici sempre più 'animali da compagnia'. Una vera moda, quella che vede nelle case degli italiani pappagalli, serpenti e iguana al posto dei classici cani, gatti o pesci rossi. Un vero trend, quello del commercio e della detenzione illegale di queste specie particolari e in via d'estinzione. "Secondo i dati parziali del 2013 (nel periodo che va dal 1 gennaio al 1 giugno) si registra, infatti, un aumento del 10%, rispetto all'anno scorso, del commercio e della detenzione illegale delle specie protette e tutelate dalla Convenzione di Washingthon (Cites)". Lo riferisce all'Adnkronos Ciro Lungo, primo dirigente del servizio Cites."Quando parliamo di violazione della normativa Cites – sottolinea Lungo – facciamo riferimento a un numero di specie molto esteso, che comprende oltre 5.000 specie animali e 25.000 specie vegetali minacciate". "In Italia abbiamo alcune specie particolarmente a rischio in quanto oggetto di traffici illegali. Le tartarughe di terra – spiega – le più richieste sul mercato, la maggior parte prelevate illegalmente in Africa e trasportate nei portabagagli delle autovetture ma provenienti anche dalla Sicilia e Sardegna che costituiscono un ottimo ambiente naturale per la crescita dei rettili in questione". "Segue il traffico di rapaci da collezionismo o utilizzati per attività di falconeria e spettacoli, i più famosi – specifica – i falchi lanari e di Bonelli, specie rare che possono raggiungere un valore di circa 6.000 euro". "Mentre notiamo un considerevole calo – sottolinea il primo dirigente Cites – della presenza sul territorio dei prodotti di medicina tradizionale cinese, contenente parti di tigre e piante in via d'estinzione, rileviamo invece un notevole incremento del commercio di avorio, sempre più prezioso, del quale abbiamo effettuato nell'ultimo anno ingenti sequestri, insieme al corno di rinoceronte che ha un valore al grammo maggiore dell'oro".Per quanto riguarda i sequestri avvenuti recentemente negli aeroporti, per il rientro dalle vacanze degli italiani, Lungo riferisce che "sono stati sequestrati molti souvenir soprattutto coralli e conchiglie ma anche oggetti di pelle (di serpente e coccodrillo) senza l'adeguata documentazione"."Noi vigiliamo affinché l'Italia non funga da Paese che alimenta questi traffici illegali – assicura Lungo – attraverso maggiori controlli su Internet e negli aeroporti". "Per chi invece voglia acquistare uno degli animali, appartenenti alla categoria protetta e tutelata dalla Cites – ricorda – sono necessarie le autorizzazioni per le specie considerate pericolose". E avverte :" è prevista una sanzione penale con ammenda fino a 10.000 euro per chiunque abbandoni il proprio animale". "Meglio rivolgersi al servizio Cites – consiglia – che provvederà ad ospitarlo temporaneamente in istituiti adeguati per le cure del caso".