Corigliano Calabro (Cs), 11 nov. (Labitalia) – "E' andata bene, è stata una bella manifestazione e c'è stata una grande adesione allo sciopero, considerando che non è mai facile scioperare per primi". Così Michele Gravano, segretario generale della Cgil Calabria, commenta, con Labitalia, la manifestazione di oggi di Cgil, Cisl e Uil calabresi a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, con la quale ha preso il via la settimana di 'fuoco' di mobilitazione e di scioperi dei sindacati confederali in tutta Italia contro la legge di stabilità. L'adesione allo sciopero nella provincia di Cosenza, secondo i sindacati, è stata altissima, "ben oltre il numero degli iscritti alle organizzazioni sindacali". Alla manifestazione unitaria a Corigliano Calabro c'è stata una massiccia presenza dei forestali, dei lavoratori in mobilità e degli Lsu-Lpu, degli edili, dei lavoratori del pubblico impiego, del commercio, dei giovani e degli studenti. "E non finisce qui: domani saremo in 4-5mila a Reggio Calabria -attacca Gravano- fuori dal consiglio regionale, in occasione della riunione dell'organo legislativo, per sostenere la vertenza degli lsu". In tutta la provincia cosentina, le adesioni hanno raggiunto punte del 100% nei settori dell'edilizia e dell'agricoltura: chiusa la Dormiflex di Oriolo, la Europak Laterizi e la Carena Spa del Cantiere Sa-Rc di Laino, Azienda Agricola Bilotti di Altomonte. Alte anche le adesioni nei settori dei servizi e del commercio. Nel settore pubblico, l'astensione al lavoro è pari all'80% nelle comunità montane, al 70% nel trasporto pubblico locale e al 65% nella scuola. E mobilitazione dei sindacati continuerà nei prossimi giorni. "Venerdì -conclude Gravano- sciopereranno anche le altre province, con mobilitazioni e presidi".