Molti adolescenti si chiedono perché venga loro spesso ripetuto che il dolore che provano gli sarà utile un giorno.
Il protagonista del romanzo è, appunto, un adolescente, James Sveck, e le vicende del romanzo si snodano nella sua estate dopo il diploma. James è un ragazzo solitario e amante della lettura. Nel tempo libero lavora nella galleria d'arte della madre, e le sole due persone con cui gradisce stabilire una conversazione sono John, un dipendente di sua madre, e Nanette, sua nonna, alla quale è molto legato. James viene reputato dai suoi famigliari un adolescente disturbato, mentre lui con velata indifferenza mostra che le azioni dei suoi famigliari sono altrettanto disturbate: sua madre ha divorziato dal terzo marito dopo tre giorni di matrimonio, suo padre è in lista per un intervento di chirurgia estetica per apparire più giovane e la sorella Gillian è una ventunenne che intrattiene una relazione con un professore polacco e, con pretenzione, sta scrivendo le sue memorie sperando di pubblicarle.
Nonostante ciò, James è comunque costretto ad entrare in terapia dalla dottoressa Adler, con cui spesso si ridurrà al silenzio sostenendo di non avere niente da dire.
Disinteressato all'università, ai rapporti con i coetanei che non riesce a comprendere, coltiva il sogno di comprarsi una casa nel Midwest e di passarci un'esistenza tranquilla sommerso dai suoi amati libri.
Peter Cameron, classe 1959, nato a Pompton Plains (New Jersey), racconta un'adolescenza piena di vita e di interessi, ma allo stesso tempo fredda e distaccata, misantropa, da un lato incredibilmente adulta, dall'altro molto infantile, ma comunque palpabilmente vera. Non mostra in che modo sarà utile il dolore dell'adolescenza e della crescita, mostra semplicemente che c'è.
Un giorno questo dolore ti sarà utile, euro 10, pagine 206, casa editrice Adelphi.
Dal libro è stato tratto un film di Roberto Faenza, con Tony Regbo, Marcia Gay Harden, Peter Gallagher, Lucy Liu ed Ellen Burstyn.
Di Peter Cameron sono stati pubblicati in Italia: Paura della matematica e Quella sera dorata.
Articlolo scritto da: Irene Mori