Operazione antidroga conclusa nella notte con sette le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di altrettanti marocchini in età compresa tra i 25 ed i 45 anni. A condurre le indagini è stata la stazione di Figline con la sezione antimafia di Firenze. Tre delle persone finite in manette risiedono nel Valdarno aretino, due a Montevarchi e uno a Cavriglia.
L'operazione è scattata nel 2009 quando cioè i carabinieri intervennero per mettere fine ad una rissa scoppiata nella piazza centrale di Figline tra due bande rivali. A scatenare la lite, scoprirono i militari, fu la gestione del mercato locale della droga. In quell'occasione un'auto fu incendiata, un'altra danneggiata seriamente ed un extracomunitario fu aggredito e sottoposto a pestaggio.
Le attività investivative dei carabinieri della compagnia di Figline, allora comandata dal capitano Giovanni Mennella, fecero luce sul sodalizio criminale e sulle sue attività. Fu scoperto che la droga, soprattutto hashish, partiva dal Marocco e via terra arrivava in Valdarno per lo spaccio al dettaglio o per la vendita di quantitativi anche più rilevanti. Alla fine del 2009 furono sequestrati 62 chilogrammi di sostanza stupefacente per un valore sul mercato di mezzo milione di euro.
Nella notte i carabinieri, al comando del capitano Luca Mercadante, hanno effettuato altre dieci perquisizioni e portato in carcere a Sollicciano i sette marocchini. Le indagini continuano per individuare altri possibili appartenenti al sodalizio.