È attivo in Toscana un interessante bando per la promozione delle imprese femminili e giovanili di nuova costituzione o costituite da non oltre tre anni. In particolare, il bando prevede
– una garanzia (per un importo massimo di 250mila euro) su un finanziamento da attivare presso istituti bancari;
– un contributo (nella misura massima del 70%) sugli interessi gravanti sul finanziamento.
La Confcommercio di Arezzo ha già istituito un servizio di consulenza per aiutare gli operatori a compilare la domanda di partecipazione al bando.
Beneficiari
Possono presentare richiesta di agevolazioni imprese costituite nel corso dei tre anni precedenti la data della domanda con queste caratteristiche:
1. “PMI femminili”
i) la titolare dell’impresa deve essere donna;
ii) i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, devono essere donne. Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche;
2. “PMI giovanili”
i) l’età del titolare dell’impresa non deve essere superiore a 40 anni;
ii) l’età dei rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, non deve essere superiore a 40 anni. Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche;
3. “PMI di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali”,
indica le PMI costituite da soggetti che abbiano usufruito di ammortizzatori sociali per un periodo minimo di 6 mesi nei 24 mesi precedenti la domanda di accesso alle agevolazioni
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese da effettuare successivamente alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni per l’acquisto o la realizzazione di:
– Impianti, macchinari, attrezzature, arredi, (anche furgoni usati);
– impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
– opere murarie e assimilate, se funzionalmente correlate agli investimenti
– diritti di brevetto, licenze, marchi
– avviamento servizi di consulenza
– attività promozionali
– costi di brevetto e altri diritti di proprietà industriale
-capitale circolante connesso agli investimenti (anche scorte), nella misura massima del 40% del finanziamento oggetto delle agevolazioni.